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Un mese di futsal: ho adorato, ma mica sempre

Un mese di Serie A già alle spalle, per un totale di sei giornate disputate e quasi 300 gol segnati. Un mese che mi ha già permesso di individuare personalissimi aspetti positivi, accompagnati da altri che lo sono decisamente meno. Dritta ai punti, che da leggere c’è già abbastanza.

Per esempio, ho adorato: le 12 reti di Lucilèia, a 36 anni, dopo un infortunio e una stagione che avrebbe buttato giù chiunque. Io che sono sua coetanea, ai suoi gol più belli salto in piedi con un poderoso “Oplà” e mi risiedo con un cacofonico scricchiolio di ossa e giunture. La maglia con i numeri color arcobaleno del Futsal Femminile Cagliari, perché – cito – “ci vuole anche un po’ di coraggio” e per me ha già vinto il titolo di divisa dell’anno. Pomposelli e le sue giocate da numero 1, in diretta tv, prima di qualche invadente pubblicità con piedi in bella mostra e conseguente cambio canale. Ma più di Arianna che vince, ho adorato Arianna che non si perde. Neanche quando non gira, neanche quando un infortunio muscolare ti dice che per questa volta dovrai rinunciare alla tanto amata maglia azzurra.
Adelaide Famà, perché mi ha dimostrato che a volte basta davvero poco per essere immensi. Falconara-Kick Off, il più grande spettacolo dopo il big bang: la Serie A femminile torna in diretta un mese dopo la Supercoppa e lo fa con il suo vestito più bello. Tacchi e gonna? Ma ci faccia il piacere. Al naturale, con giocatrici che hanno sudato anche l’ultima stilla, con gambe livide e acconciature che elastici e mollette non possono più contenere. Ti meriti un amore che ti voglia spettinata, scriveva Frida Kahlo. Ma questo movimento, allo stato attuale, ha meritato tutto quello che queste ragazze in 40’ ci hanno regalato? E infine Pato, perché… c’è davvero bisogno di spiegare perché?

Dall’altra parte, però, certe cose non le capirò mai. Primo su tutto il regolamento media che impone la pubblicazione del segnale video esclusivamente sulla pagina Facebook, pena multa, ma poi va bene anche un’altra piattaforma e senza commento va bene pure, dai. Comunque alla fine è Facebook ad andare per la maggiore, ma poi – durante lo streaming – molti sono lì a chiedersi: “Chi ha segnato? Chi poteva essere quella con i capelli color pixel chiaro?”. Rewind, stoppo. Replay, toto-gol guardando la distinta e comunque niente, il risultato è che scrivo una marcatrice sbagliata. Cosa c’entri in tutto questo la visibilità, non chiedetelo a me. A tal proposito, basta con le dirette con camera da una parte e palla dall’altra. Ci si aspetta sempre che l’operatore elettronico all’ultimo istante giri e recuperi, e invece no. Waiting for Pix… ehm… Godot.
Capitolo giovanili. Il campionato Under 19 rischia di partire con un numero inferiore di squadre rispetto all’anno scorso. Le iscrizioni sono scadute il 25 ottobre e ancora nulla è dato sapere. Si parte? Non si parte? E come si parte? Ci fanno tremare come nelle spaventose feste di Halloween, con la sua maschera più inflazionata in questo mese di futsal: quella di Batman. Mah.

Prossimo appuntamento a novembre.

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