Serie A2

Sara Pizi, portiere da record: suo l’1-0 che vale i 3 punti

Dorica Torrette

A memoria non crediamo sia mai successo. Ma anche spulciando gli annali, il risultato non cambia: nessun portiere ha mai deciso una gara vinta 1-0 con un gol al primo minuto.
Nessuno, eccetto Sara Pizi che – col suo destro dai 35 metri – domenica ha messo a tappeto il Padova nello scontro diretto vinto con una grande prova di forza dalla Dorica Torrette.
“Sugli sviluppi di un corner – racconta l’estremo difensore – mi è arrivata palla da Romagnoli. Nel frattempo ho visto Donati che entrava in area e ho pensato: corta arriva a lei, lunga va in porta e ho segnato. Cosa ho provato? Per me è stata una liberazione dopo un periodo personale negativo: avevo già saltato una partita per un dolore al piede, poi ho giocato con dolore contro il Sassoleone. Una giornata del genere, però, ti fa dimenticare tutto”, sorride.

L’ANEDDOTO – Un caso più unico che raro, una gioia che esplode nel petto e che Pizi vuole condividere con il fratello Stefano, da pochi giorni ex terzino di calcio a 11.
“Quando ha smesso di giocare mi ha regalato i suoi parastinchi con un biglietto che diceva: “Hanno vinto tante battaglie, non possono rimanere in un cassetto”. Non so se sia solo una coincidenza ma credo che i suoi parastinchi mi abbiano portato fortuna, perciò il gol è tutto per lui”.
Tre punti interamente firmati Pizi che lancia le sue ad uno splendido quarto posto.
“È bellissimo guardare la classifica senza scorrerla. Siamo passate dai play out ai play off nel giro di poco tempo e siamo state veramente brave, ma questo non fa altro che confermare ciò che ho detto nella prima intervista: quando metti impegno in quello che fai, puoi arrivare a qualsiasi risultato”.

VERSO MONTESILVANO – Nel borsone, motivazioni ed entusiasmo che ora la Dorica Torrette porterà a Montesilvano per il prossimo braccio di ferro col Centrostorico che potrebbe blindare la nuova posizione appena acquisita.
“Mi aspetto una gara molto combattuta come tutte quelle del mese scorso e del mese che verrà. La rosa corta in un campo molto grande potrebbe essere un fattore a sfavore, ma sono molto fiduciosa perchè ormai si è creata un’ottima alchimia: non è da tutti segnare al primo minuto in uno scontro diretto e poi conservare lo scarto minimo fino alla sirena. È stato logorante sì, ma è anche indice di una grande condizione mentale da parte di tutto il gruppo”.

 

 

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