Serie A2

Dorica Torrette, palla allo staff: Maiorano e Cardinali

Dorica Torrette

Campionato in pausa e palla che passa allora allo staff della Dorica Torrette nelle persone di Salvatore Maiorano – preparatore atletico – e Marco Cardinali, preparatore dei portieri. Entrambi vivono la squadra da vicino, facendo sentire ancora di più il loro appoggio ora che la ruota non gira come dovrebbe.
“Veniamo da tre sconfitte consecutive – racconta Maiorano (a destra nella foto) – e mi dispiace molto perché le ragazze si impegnano e danno sempre il massimo. Un po’ la sfortuna e un po’ la palla che non vuole entrare ci portano a vivere un periodo no, ma credo tantissimo in questo gruppo e sono sicuro che dobbiamo solo rimboccarci le maniche: non eravamo fenomeni prima e non siamo somari oggi, perciò non ci buttiamo giù. Sono ottimista nella vita e cerco di riportarlo in campo: sono sicuro che possiamo ripartire da zero e ancora meglio di prima”.
Per Maiorano, la primo anno in qualità di preparatore, l’impatto e certe sensazioni prescindono dall’andamento del campionato.
“In passato ho allenato nel calcio gli Allievi e i Giovanissimi nel Candia, ma grazie alla Laurea in Scienze Motorie si è aperta la possibilità di mettermi alla prova nel calcio a 5 femminile e ho accettato al volo la chiamata di Massa. Come mi sto trovando? Ho incontrato un gruppo di bravissime ragazze e mi auguro che il bel rapporto instaurato continui così anche in futuro. Senz’altro un’avventura che mi aiuterà nel mio percorso di crescita professionale”.

CARDINALI – E’ ventennale, invece, l’esperienza di Marco Cardinali, in passato preparatore dei portieri in Serie B prima nel Porto San Giorgio e poi nel Potenza Picena, insieme a mister Marco Capretti, proprio colui che l’ha introdotto nella Dorica una notte di mezza estate.
“Dalla mia partecipazione nel 2011 al Torneo delle Regioni vinto con l’Umbria femminile nel 2011, sapevo che le ragazze hanno grande spirito di sacrificio e abnegazione, caratteristiche che ho ritrovato al 100% in questa squadra. Gli esercizi che preparo per Chiaraluce e Marcelli, per esempio, dal punto di vista tecnico sono gli stessi che ho fatto con Jevier Corvatta, cambia solo la forza del tiro: sono partito in punta di piedi, poi ho reso più difficili gli allenamenti, ottenendo sempre ottime risposte agli stimoli”.
Ed è proprio dalle ore trascorse a sudare al PalaScherma che deve arrivare la svolta del team.
“Ho tre semplici regole: lavorare, lavorare e lavorare, anche quando si attraversa un momento in cui una conclusione destinata sul fondo, tocca una nostra giocatrice e finisce in rete alla prima occasione e in maniera immeritata. Io il futuro lo vedo roseo, ma questi periodi vanno raddrizzati subito senza demotivarsi. Classifica, calendario, avversarie? Buttiamo via tutto. La pausa sarà utile per resettare e tornare a concentrarci esclusivamente su di noi, un millimetro alla volta, ricominciando dal singolo passaggio effettuato durante il possesso palla nel riscaldamento. Il calcio a 5 è un divertimento sì, ma – sottolinea Cardinali – non un gioco, altrimenti avremmo fatto un campionato diverso dall’A2: non bisogna avere paura di sbagliare ed è arrivato il momento di congelare i sentimenti per riportare a casa i tre punti, come abbiamo fatto prima di questo calo”.

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