Serie A

Giocatrice, allenatrice e miss: a tu per tu con Tihana Nemčić

Ce l’ha messa tutta ed ha condito la sua prestazione con due gol, ma quello che adesso ha davvero tutti i sintomi di un “mal di trasferta” non è passato con la buona gara di Grisignano.
“Si sono viste molte azioni da parte di entrambe le squadre e c’era una bella atmosfera, ma – commenta Tihana Nemčić – quando si perde conta poco che sia stato un turno spettacolare e fa ancora più male pensare che il successo delle nostre avversarie sia arrivato su errori nostri”.
Eppure la partita era stata preparata nel modo giusto.
“Sapevamo bene quali fossero i punti di forza del Grisignano, ma è stato come se avessimo sottovalutato la visione d’insieme: avremmo dovuto tenere gli occhi più aperti ed essere più concentrate”.
Lavorare sugli errori per migliorare in fretta: questo il credo della croata.
“Non è mai facile capire dove hai sbagliato, ma se sei capace di farlo e analizzi te stesso nell’ottica di una crescita immediata, allora questo non ha prezzo”.
E il Futsal Femminile Cagliari è pronto a dimostrare di aver imparato la lezione contro la vicecapolista Futsal Florentia.
“Siamo una squadra molto intelligente e caparbia, e capace di farlo. In settimana lavoreremo duro rimanendo tranquille e sabato sera faremo quello per cui ci siamo preparate. Il Palaconi è casa nostra e quando si entra si dà tutto”.
E non potevamo aspettarci altre parole dalla coriacea Nemčić, prima donna del suo paese ad allenare una squadra maschile di calcio: il Viktoria Vojakovac.
“Alle persone sembra strano, ma per me è stato un lavoro come tutti gli altri. Era difficile capirlo per chi mi guardava da fuori, non per me: io mi sono presentata alla squadra portando la mia visione di gioco e la mia personalità e avrei fatto lo stesso se dall’altra parte ci fossero stati ragazzini o donne. C’erano regole uguali per tutti: questo si fa, questo non si fa. E’ il calcio, non ha genere”.

Tihana Nemcic versione mister. Foto: La Repubblica

Tihana Nemcic versione mister. Foto: La Repubblica

Adesso gioca a tempo pieno, ma nei ritagli di tempo non smette di studiare per costruirsi un futuro da mister.
“Giocare per sempre sarebbe bellissimo, ma non può essere così perciò sto prendendo l’abilitazione UEFA Pro per poter allenare ovunque e trasmettere quello che ho appreso anche da giocatrice: la conoscenza ha valore solo se condivisa, altrimenti rimane solo per te e si perde. Sapere che un domani potrò insegnare tutto quello che so ora e che non sapevo all’età di chi imparerà da me è una grande motivazione ed è la parte più bella di questo lavoro”.
Top player (ha giocato anche nella Nazionale Under 19 croata), allenatrice in continuo aggiornamento e anche finalista nell’edizione di “Miss Sport” Croazia del 2008: ma se nel concorso di bellezza è stata madre natura a regalarle un posto di rilievo, tutto il resto se l’è guadagnato con impegno e sacrificio.

fenix-magazin.de

Tihana Nemcic. Foto: fenix-magazin.de

“La natura ti dà qualcosa e ti ruba qualcos’altro. La mia fortuna è stata aver imparato subito che un bell’aspetto non serve a nulla se non hai un animo buono e una vita piena di valori. Tutto quello che mi è riuscito fino ad oggi, però, non è accaduto per caso: sin da piccola, ho sempre cercato situazioni difficili in cui confrontarmi per capire di cosa fossi capace. E da qui è nato tutto quello che ho avuto. Il traguardo che mi ha reso più felice? Non esiste qualcosa che valga più di altro e sono fiera di essere rimasta sempre coerente con me stessa, nonostante le difficoltà che ogni tanto ho incontrato lungo il percorso”.
Un percorso che Tihana vive giorno per giorno.
“Cosa farò tra 10 anni? Non riesco a pensare neanche a domani. Se guardi troppo avanti e aspetti quello che verrà, rischi di perdere tutto il bello che c’è oggi. E c’è veramente tanto”.

 

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