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FINAL EIGHT U19 – Dueville, Michela Rama: “Massima fiducia nella squadra”

Michela Rama

Di nuovo in corsa per uno Scudetto, a distanza di 3 anni da quella gara secca con la Lazio disputata a Faenza. E sarà ancora una volta in Emilia-Romagna, ancora una volta contro le biancocelesti, che il Dream Five Dueville esordirà nella competizione tricolore. Tante cose sono cambiate da quella “prima” assoluta per il movimento Under 19, ma le emozioni provate – come racconta Michela Rama, allora 18enne e oggi portavoce e veterana del gruppo – sono rimaste indelebili.
“Non dimenticherò mai il momento in cui ho ascoltato l’Inno di Mameli, le gambe che tremavano per l’ansia e poi la gioia infinita da parte di tutte, nonostante la sconfitta: arrivare lì era stato completamente inaspettato”.

Sicuramente più consapevole – invece – il cammino iniziato lo scorso 5 dicembre, con tanto di appendice playoff contro le campionesse d’Italia in carica, che ha portato le neroverdi a Salsomaggiore.
“Questa volta ci credevo, me lo sentivo. Ho massima fiducia nelle compagne e nelle capacità di tutte, certi obiettivi sono nelle nostre corde e ora che siamo in Final Eight cercheremo di dare il 100%. Conserverò ogni emozione e ne farò tesoro per il futuro, sperando di arrivare il più lontano possibile.
Per Rama, così come per le Barban, è l’ultima possibilità per riuscirci. Perché, anche se sembra ieri, sono già 10 anni che Michela veste la maglia delle “dreamine”.
“È davvero trascorso tutto questo tempo? Quante ne abbiamo vissute insieme… – dice con un sorriso -. Sarebbe meraviglioso poter tornare al 2012 e rivivere ogni singolo giorno. Farei tutto da capo, esattamente per come è stato: sia il bello che il brutto, ogni cosa è servita e non rimpiango niente. Se guardo indietro – continua Rama – penso di essere cresciuta tantissimo sia personalmente che tecnicamente. Ero solo una bambina, ma Omar è stato il mio punto di riferimento, mi è stato vicino in tanti momenti difficili e ora abbiamo un confronto libero e costante. Far parte di questa società è una fortuna e ora voglio godermi al massimo quest’ultima possibilità, immagazzinando emozioni e conservandole per il futuro. Finché il corpo vorrà, continuerò comunque a giocare portando avanti quella passione nata con i primi calci insieme a papà e mio fratello”.
Quella passione per la quale è un esempio nel Dueville.
“In realtà ringrazio le mie compagne perché senza di loro non sarei dove sono. Alle più piccole voglio dire di credere sempre nei loro sogni, perché la strada è lunga, ma qualsiasi desiderio è realizzabile”.

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