Final Eight

Final Eight, il giro d’Italia della coccarda

Coppa Italia

7 sedi negli ultimi 7 anni. Potrebbero essere gli spostamenti del mio ex capo prima di chiudere bottega con un grosso grossissimo “arrivederci, pagherò”, – e magari lo sono davvero – ma i numeri appena indicati rappresentano anche i movimenti della Coppa Italia dall’istituzione della Serie A ad oggi, offrendoci il ritratto di un trofeo diventato sempre più mobile.

SENZA FISSA DIMORA – Almeno per un anno (e per la prima volta), il trofeo parlerà abruzzese: arrosticini, mare-montagna-collina a vostra scelta in 40’ di macchina, ma soprattutto tanto futsal di qualità, come quello mostrato dal Montesilvano di Marzuoli in Final Eight, che ha portato alla vittoria dell’unico titolo che mancava al club di via Settimo Torinese. E’ lì, infatti, che brilla la coccarda scucita dal petto dell’Olimpus Roma (griffata Key Partner) che a sua volta l’aveva strappata alla concorrenza del Sinnai, nella tre giorni di Bassano del Grappa dell’edizione 2016-17: per tante delle ragazze vittoriose in Veneto – vedi Gayardo, Cortès e Rocha,per esempio – si trattava del secondo titolo consecutivo nella competizione, ma il primo era stato conseguito con la maglia gigliata dell’Isolotto– nel 2015/2016 – in un PalaGiovanniPaolo II al limite della sua capienza: 1-0 ad una Lazio arrivata in finale contro ogni pronostico, Cely il giustiziere.

Montesilvano

Capitan Alessia Guidotti abbraccia la Coppa Italia

STATTE SPECIAL ONE – Solo un anno prima, sempre al PalaGiovanni Paolo II, il cielo si tingeva invece di rossoblu per il poker di titoli dell’Italcave Real Statte: Sanchez, Dalla Villa, Azevedo. 3-0 senza appello al Montesilvano per far tornare la coccarda in Puglia, dove mancava dal 2011. Prima una tappa a Roma nel 2013/2014 – sponda Lazio BCC Roma – dopo un netto 7-1 ad una Ternana il cui onore veniva salvato dall’allora capitano Amparo, mentre gli anni 2012 e 2011 erano segnati dagli exploit del Sinnai di Lucilèia (3-2 al pluridecorato Statte proprio in extremis, grazie al gol della verdeoro) e della Kick Off di mister Russo, prima squadra ad affermarsi con la nascita del campionato nazionale: un altro 3-2 (dopo i tempi supplementari), stavolta ai danni dell’IBL Banca Preci (poi Ternana), con doppietta decisiva di Gazzoli (ex Milan, Torres e Fiammamonza) insieme all’iniziale vantaggio di Pesenti. Alle umbre non bastarono l’orgoglio di Neka e Taffarel.

Statte

L’Italcave Real Statte festeggia al PalaGiovanniPaoloII

PRIMA DELLA A – Se con l’avvio della Serie A ci siamo trovati di fronte ad una Coppa “nomade”, ben diversa era la situazione dal 2000 sino al d.c.n. (leggasi: dopo campionato nazionale) in cui erano principalmente due regioni – anzi una regione e una città, quella di Statte (in Puglia) – a contendersi il predominio nel futsal.
A parte il break dell’Emilia Romagna con la meteora Imolese (poi estinta, nel 2006-07), in principio fu infatti il Lazio a fare incetta di titoli con Acli Lazio, AS Roma, Due Ponti Roma (per un biennio) e Virtus Roma Calcio a 5 fino al 2005; poi però venne fuori in tutta la sua forza la squadra di Marzella: 4 finali in 4 anni, tre delle quali vinte grazie al solito blocco D’Ippolito-Margarito-Nicoletti-Convertino-Buonfrate, uno starting five praticamente inossidabile. L’unica persa incoronò – invece – lo Sporting Torrino di Chiesa.

ALBO D’ORO: 2000-01 Acli Lazio, 2001-02 Non disputata, 2002-03 As Roma 2000, 2003-04 Sc Due Ponti Roma, 2004-05 Sc Due Ponti Roma, 2005-06 Virtus Roma calcio a 5, 2006-07 Imolese Giovanile, 2007-08 Real Statte, 2008-09 Real Statte, 2009-10 Sporting Torrino, 2010-11 Real Statte, 2011-12 Kick Off Milano, 2012-13 Sinnai, 2013-14 Lazio Bcc Roma, 2014-15 Italcave Real Statte, 2015-16 Isolotto Firenze, 2016-17 Olimpus Key Partner Roma, 2017-18 Montesilvano

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