Serie A2

L’obiettivo di Laurí: «Con il Nazareth per chiudere in bellezza»

Lauri

L’ex giocatrice dell’Elche in vista della partita di domenica a Roma: «Dobbiamo vincere e offrire una buona prestazione. La Florentia? La scelta migliore che potessi fare»

Il suo impatto sul campionato italiano è stato importante, quasi come una veterana. Esther Laurí Castelló è una pedina importante per questa Futsal Florentia. Da ricordare in particolar modo l’esordio in casa del Real Balduina, sconfitto per 3-4 grazie anche a una doppietta della giocatrice di Castalla. Pochi ma pesanti, quindi, i gol dell’ex giocatrice dell’Elche, anche se a corroborare un giudizio complessivo ci sono certamente tanti altri fattori. Dedizione e spirito di abnegazione al servizio della squadra, Laurí non vuole certo interrompere la marcia finora perfetta della sua Florentia. E insieme a lei una squadra intera. Il Nazareth, ultimo avversario del 2017 della compagine gigliata, è avvisato. La coriacea Laurí è pronta, chiudere in bellezza è necessario. Così come necessaria era la vittoria in casa della Virtus Ciampino, così come conferma una delle due spagnole agli ordini di Maurizio Colella. Giovane di assoluta prospettiva, l’umile Laurí è già con la testa in terra capitolina per salutare al meglio un anno che la vede per la prima volta lontana dalla sua Spagna.

«RITMO IMPORTANTE» L’occasione è propizia per un bilancio positivo e meritato: «Il ritmo che stiamo imponendo agli altri è quasi perfetto, continuiamo a conoscerci sempre meglio in campo e questo è fondamentale per mantenere inalterato il nostro cammino. La vittoria con il Ciampino è stata molto importante – spiega Laurí – perché abbiamo affrontato un avversario che ha il nostro stesso obiettivo, quello di lottare per il campionato. Aver conquistato i tre punti in casa loro è stato fondamentale per aumentare il divario tra noi e loro. Dovevamo solo vincere e così è stato, anche per dimostrare che il nostro punteggio pieno non è frutto della casualità». Primo anno in Italia, dunque, per la giocatrice valenciana: «Qui a Firenze sto benissimo. Questo mio primo anno in Italia è molto importante per me e per la mia crescita, le differenze con il campionato spagnolo le sto avvertendo: qui il gioco è molto più fisico – spiega Esther, con l’accento – e si lotta su ogni pallone. E sinceramente, una cosa che mi sta piacendo tantissimo, è avere la possibilità di rivedere tutte le partite che facciamo, cosa che nella mia vecchia squadra non esisteva. E poi come squadra non potevo scegliere meglio. La società è perfetta, i dirigenti sono sempre a disposizione per tutto quello di cui abbiamo bisogno – chiosa la spagnola – in qualsiasi momento della giornata, dentro e fuori dal campo. Qui mi sento come a casa, ovviamente anche grazie al gruppo delle mie compagne. Siamo come una grande famiglia e abbiamo legato così tanto e in poco tempo che sembrava quasi ci conoscessimo da una vita».

«NAZARETH? CHIUDERE IN BELLEZZA» Obiettivo en plein natalizio, allora. E al bando ogni possibile rischio di cali di concentrazione: «Non ci sarà questo rischio. Il cammino è ancora lungo, abbiamo tanto da fare e da migliorare. Non abbiamo ancora raggiunto nessun obiettivo, sarà nostro compito continuare a dare il meglio di noi stesse, il margine di crescita è ancora elevato». Il Nazareth, dunque, ultimo baluardo da superare: «L’obiettivo ovviamente è portare a casa i tre punti per trascorrere un natale direi perfetto. Dobbiamo vincere e offrire al tempo stesso una buona prestazione. In questo modo potremo effettivamente essere soddisfatte di quello che abbiamo fatto finora, visto che abbiamo raccolto tutti i punti disponibili. Noi siamo pronte».

 

 

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