Serie A

Verso la Coppa Italia, Zandonà la chiede all’Audace: “Una vittoria per i nostri tifosi”

Audace Verona contro Vip, di nuovo faccia a faccia, a meno di una settimana da quell’ingiusto ko maturato in campionato a soli 5” dalla sirena. Stavolta in gioco c’è (mezza) qualificazione in Coppa Italia e per le rossonere la “prima” sarà in casa: due ottime ragioni, secondo Eleonora Zandonà, per cercare di invertire il trend della regular season.
“Perdere proprio sulla sirena e dopo aver dato il massimo sicuramente brucia, ma allo stesso tempo ci ha insegnato che dobbiamo essere concentrate fino alla fine. Sappiamo che sono veloci e brave ad approfittare delle nostre disattenzioni, perciò domani scenderemo in campo con tutto quello che abbiamo: non siamo da meno rispetto a loro e giochiamo tra le mura amiche, lo dobbiamo anche ai nostri tifosi che ormai sono diventati un’arma in più”.

Zandonà a caccia del personalissimo bis di Coppa, dopo aver staccato il pass per Genova con l’Under 19 grazie al successo del ritorno contro il Perugia.
“La possibilità di giocare più gare ravvicinate tra giovanile e prima squadra? Sarebbe davvero l’ultimo dei problemi – sorride -. La Coppa con l’Under è stata un’emozione bellissima e mi farà piacere riviverla con un gruppo cambiato, con tante 2007/08 e ugualmente competitivo in campionato, ma poterla giocare anche in Serie A significherebbe quel passo in più che mi darebbe ancora più soddisfazione”.
Tutto passa ora dal derby e da come l’Audace saprà reagire all’ultima di campionato.
“Anche se la qualificazione si gioca in 80’, è importante puntare subito alla vittoria interna e magari con un buon numero di gol. Il pensiero di quello sfortunato finale a San Martino di Lupari, ci darà quella giusta dose di rabbia che dovremo trasformare in adrenalina. Domani serve davvero qualcosa in più, ma siamo tutte fiduciose”.

Così piccola (20 anni da compiere a maggio), eppure già così ben inserita nel contesto nazionale: Zandonà fa parte di quel patrimonio sportivo che un giorno potrà fare comodo anche all’Italfutsal. Ma, per ora, lei pensa a crescere con l’Audace.
“Con mister Serandrei mi trovo molto bene perché ci segue molto anche individualmente e ci dà modo di lavorare sugli aspetti che ci sono meno congeniali, come potrebbe essere la difesa nel mio caso. Alcuni meccanismi sono difficili da comprendere – sorride – nulla, però, che non possa essere migliorato col lavoro. Se guardo ad un anno fa, mi accorgo di aver già fatto un bel percorso, ma so che solo continuando ad allenarmi con passione potrà arrivare ancora più lontano”.

Foto: Federica Arca (Audace Wave)

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