Serie A

La storia infinita di mister Neri: “Straordinario quanto fatto dalle mie ragazze”

La vita, di qualsiasi cosa, è come un libro, composta e narrata in capitoli interconnessi. Ogni storia che si rispetti, ogni testo narrativo, prevede una serie di passaggi fissi, per quanto unici.
Nel caso del Città di Falconara non c’è un narratore onnisciente. Il lettore scopre ciò che accade di pari passo all’io narrante. E in questi anni di capitoli, il CdF ne ha scritti parecchi, rispettando ogni punto: situazione iniziale o esposizione; esordio, un avvenimento che modifica la situazione iniziale; le peripezie, i vari avvenimenti che coinvolgono i personaggi; la Spannung, il momento di massima tensione; lo scioglimento o conclusione in cui si ricompone l’equilibrio.

Quel pezzetto di storia di oggi, targato Citizens, è mister Neri a raccontarlo, nel duplice ruolo di protagonista e narratore. La quarta parete è sempre aperta e chi legge può interagire e confrontarsi con le sue parole.

Capitolo 1 – Sconfitta di domenica e possibili risvolti positivi

“Sono convinto che la sconfitta in genere faccia parte di ogni percorso. Il fatto che per noi non succedesse da così tanto tempo (in regular season) è sicuramente un nostro grande merito. Non credo che una nostra sconfitta sia da considerare come una cosa fuori dal comune, direi piuttosto che è straordinario quello che hanno fatto le mie ragazze in questi ultimi anni.

Pensando alla partita persa l’anno scorso in casa della Lazio, mi viene in mente una gara giocata con un atteggiamento sbagliato. Al contrario nel match di Pescara c’è stata un’ottima prestazione da parte nostra. Non ho davvero niente da rimproverare alle ragazze. Hanno dato tutto mettendo in campo il nostro lavoro quotidiano. Due sconfitte diametralmente opposte, quindi, ma quello che conta veramente è come ci si rialza. In passato abbiamo sempre reagito in maniera positiva e conto sul fatto che sarà così anche questa volta”.

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Capitolo 2 – Hai mai pensato di smettere?

“Fare l’allenatore mi piace davvero così tanto che non voglio neanche pensare di smettere. Di certo se si pensa ai sacrifici, alle delusioni, ai momenti no, alle problematiche del nostro sport, dire basta può suonare un po’ come una liberazione. Ma a fare da contraltare alle cose negative ci sono le grandi soddisfazioni che ti da il guidare un gruppo, il rapporto che si crea, il vivere appieno lo sport che ami di più, avere i tifosi che ti sostengono, avere una società che ti da fiducia, uno staff che è sempre al tuo fianco…come vedi sono tante le cose che ti fanno andare avanti con entusiasmo”.

Capitolo 3 – La sfida personale più grande di quest’anno

“Quando ho cominciato a pensare a questa nuova stagione, mi sono subito detto che sarebbe stato difficile fare in modo che la squadra avesse le giuste motivazioni. Per questo quando ci siamo ritrovati per la prima volta nello spogliatoio ci siamo guardati negli occhi e ci siamo detti quello che ci dovevamo dire. Siamo un gruppo solido che si conosce bene, abbiamo la capacità di dirci le cose come stanno senza troppi giri di parole, quindi siamo partiti subito col piede giusto. La sfida più grande sarà sicuramente quella di tenere sempre alta la concentrazione per fare in modo di giocarci al massimo tutte le competizioni”.

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Capitolo 4 – Rovigo

“In questo momento abbiamo diverse difficoltà e le ragazze devono essere brave a guardare avanti con ottimismo per continuare il nostro percorso di crescita al meglio. Non dobbiamo cercare alibi, ma risposte. Ogni partita ha le sue difficoltà e va affrontata con la giusta testa. Come sempre cercheremo di mettere in campo il nostro piano partita con convinzione. Il Rovigo è una squadra che conosciamo bene. Il cambio di allenatore può dare tanto entusiasmo e per questo non dobbiamo assolutamente sottovalutare ogni aspetto della partita”.

Capitolo 5 – Mio padre

“Il mio papà è sempre stato il mio esempio da seguire. Il mio approccio nell’essere allenatore lo devo sicuramente a lui. Dico sempre che lui viene con me in panchina, magari è solo una mia illusione, sicuramente è un pensiero che mi da forza e che mi aiuta tanto. E’ stato molto bello avere un rapporto come lo abbiamo avuto noi due ed è anche molto bello pensare che grazie a quel rapporto sono migliorato come persona”.

La storia è lontana dalla sua conclusione. Ancora molto deve essere vissuto, giocato, narrato e gli ultimi mesi del 2022 riserveranno di certo grandi spunti. Il segnalibro è posizionato sulle ultime parole, la pagina successiva è ancora bianca e tutta da scrivere e la copertina non può essere chiusa. Il Città di Falconara ha ancora tanto da raccontare.

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