C’è qualcosa di rassicurante nell’accento sardo. Sarà la cadenza musicale, sarà che ho avuto modo di ascoltarlo spesso nell’ultimo anno, saranno i ricordi delle colazioni al Poetto o dei fenicotteri rosa. Saranno tante cose, ma di certo, quella cadenza mi fa sentire come se fossi in un posto tranquillo.
Accade anche parlando con Rino Monti, tecnico dell’Athena Sassari, in quelle che oramai sono diventate interviste itineranti.Tanti anni nel mondo del futsal come allenatore, prima nel maschile, poi nel femminile. Elmas, Jasnagora, Lamezia ed ora il ritorno nella propria terra, anche se qualche chilometro più a nord: Sassari. “Quando nel 2015 ho vissuto la prima stagione nel femminile – mi racconta – mi sono ritrovato in un mondo che mi ha appassionato molto fin da subito. Quell’anno l’Elmas disputata la Serie A, quando era ancora strutturata nei tre gironi. Da li, è partita l’avventura nel mondo del futsal rosa”. Dalla Sardegna alla Calabria, fino alla telefonata del presidente Ardito ad inizio estate. “Quando Michele, il Presidente, mi ha prospettato la possibilità di guidare la sua squadra, non ci ho pensato due volte – dichiara. Non solo perché sarei potuto tornare nella mia terra, ma perché mi ha prospettato un’idea, un progetto, una visione, a prescindere dalla categoria che avremmo poi disputato“.La Serie A, per l’ex Futsal Osilo, passa infatti dalla richiesta di ripescaggio effettuata dalla società ed accettata dalla Divisione Calcio a 5. Non sarà l’ingresso dalla porta principale, ma, una volta dentro, scatta il desiderio di dimostrare di esserne all’altezza. Ne è convinto mister Monti. “Mi sono buttato in questa avventura difficile e nuova sotto molti punti di vista, ma quanto mai allettante. Noi siamo qui per cercare di imparare e dire la nostra. Chiaramente non è facile, abbiamo consapevolezza della nostra realtà, sappiamo chi siamo, da dove partiamo e dove vogliamo arrivare. Stiamo lavorando tutti duramente: staff, società, giocatrici, per far si che l’Athena Sassari non sia solo una comparsa ma che, anzi, si faccia notare in questa Serie A che, obiettivamente, è di un livello molto alto“.La consapevolezza di se stessi è determinante per proseguire su una via sconosciuta e irta di insidie come questo campionato, soprattutto quando c’è da fare i conti con una caduta nella prima giornata. “Veniamo da una sconfitta pesante, è vero, ma credo sia figlia anche di una programmazione di prospettiva. Mi spiego, non è semplice giocare la prima per poi star fermi venti giorni. Chiaramente non siamo arrivati pronti e avevamo anche delle assenze importanti, ma abbiamo puntato a sfruttare appieno le due settimane di stop imposte dalla Nazionale“.L’esame, se ci può essere già un mini bilancio alla seconda giornata, sarà sabato sera in trasferta contro la Lazio. “A prescindere dall’avversario, per noi sono tutte partite complicate. Ciò che credo sia fondamentale è dare segnali di crescita e acquistare fiducia, perché con la fiducia le cose riescono sempre meglio. Il nostro obiettivo è quello di dare il centodieci per cento del nostro reale valore in ogni gara, per far si che si esca dal campo senza rimpianti e rimproveri. A prescindere dal risultato. Devo riconoscere che si sta lavorando tutti intensamente per cercare di arrivare a quello che è il livello della Serie A in questo momento“.
Come si può raggiungere questo obiettivo? Rino Monti ha la sua ricetta. “Bisogna ottimizzare tutte le risorse, soprattutto economiche. Sappiamo che ci scontriamo con realtà molto più solide di noi. Il nostro è un percorso di crescita appena intrapreso in fondo. Abbiamo cercato di far arrivare a Sassari giocatrici di categoria in un ottica di sviluppo del gruppo. Dovranno essere loro il traino per tutte quelle ragazze che si interfacciano con la Serie A per la prima volta quest’anno, portandole al loro livello massimo. Così si potrà creare quell’alchimia che permetterà di realizzare quelle che si chiamano “imprese sportive” e, raggiungere la salvezza, di sicuro rientrerebbe in questa categoria. Ma sono fiducioso. Ci credo e ci crediamo tutti, lo vedo sui volti delle ragazze in ogni singolo allenamento, nell’impegno della società. Tutto questo mi sprona a fare sempre di più, sempre meglio“.Non resta che scendere in campo domani sera e vedere i frutti di tanto lavoro. “Sono curioso di vedere anche io quanto siamo migliorati, te lo confesso. Siamo consapevoli che la nostra personale asticella si è alzata. Ora sarà solo il campo a ci dirà dove siamo arrivati e dove dobbiamo ancora arrivare. Per noi è tutto nuovo, in ogni partita scopriamo un lato di noi stessi. Ed è su questo che dobbiamo puntare, sul raggiungimento di una solida identità di squadra“.E’ un piacere ascoltare mister Monti, carico di motivazione, idee e prospettive. Una chiacchierata asincrona che vuole concludere con una parola di riconoscenza e incoraggiamento anche per tutti quelli che, come noi, puntano a rendere questa disciplina un po’ migliore di come l’ha trovata. “A volte sembra scontato avere qualcuno che si interessi a noi, che parli del nostro sport, che lo racconti con passione ed intraprendenza. Non è semplice, me ne rendo conto. Ci vuole passione e pazienza, per un lavoro spesso svolto in condizioni precarie“.Siamo tutti nelle nostre rispettive barche, ma navighiamo nello stesso mare penso. Solo il campo ci dirà dove davvero siamo arrivati e dove possiamo ancora arrivare. Così come per l’Athena Sassari.


