Tanto entusiasmo, un pizzico di ansia e zero pressioni. Così il Padova calcio a 5 femminile si prepara alla tre giorni che assegnerà la Coppa Italia di A2. Sul cammino delle biancoscudate un Molfetta che vede in Jessica Fernandez il pericolo numero 1 dei quarti, ma il capitano biancoscudato non si sente una sorvegliata speciale.
“Non so per quale motivo le rivali debbano temere me – sorride la spagnola – ma so che faccio parte di una squadra che ha il suo punto di forza proprio nello spirito di squadra. Ci sono giocartici con maggiore esperienza, questo sì: ognuna però ha bisogno dell’aiuto delle compagne per provare a dare ancora di più”.
Questa la lezione più grande imparata dal campionato, con la promozione sfumata per un soffio nel derby con l’Audace.
“Da una parte ci sono rimasta male perché ci tenevo tanto a vincere e ad avere la tranquillità di poter evitare i playoff, dall’altra – invece – l’ho presa come una possibilità che avremo per continuare a fare ciò che ci piace di più, e cioè migliorare e crescere. Sono queste le partite in cui si matura e noi le aspettiamo con tanta voglia: ho già disputato una Final Eight in A2 con la Real Sandos e una in A con la Salinis – aggiunge Fernandez – ma viverla attraverso gli occhi delle mie compagne che sono qui per la prima volta, è qualcosa di meraviglioso”.
Poche ore al tanto atteso esordio: per le venete c’è la Femminile Molfetta di Diego Iessi.
“Un sorteggio che avrei evitato perché è una squadra tosta fisicamente e questo potrebbe metterci in difficoltà, ma noi entreremo in campo con la giusta concentrazione, convinte del nostro potenziale. Come dico sempre a tutte, dobbiamo lottare l’una per l’altra e giocare di gruppo: che si vinca o che si perda diventa secondario se hai una squadra unita, quel che ci interessa è affrontare insieme questa esperienza”.
Fino a dove, poi, lo stabilirà il campo.
“Nessuno ci ha dato obiettivi minimi o ci ha caricate di aspettative. Dopo l’ultimo anno col Grisignano – racconta Jessica – avevo pensato di finirla col futsal, ma qui ho ritrovato la stessa voglia di tanti anni fa perché mi sento libera di esprimermi come voglio. Entro certi limiti ovviamente, ma pur sempre libera di essere la giocatrice che sono sempre stata”.
Il risultato? 17 gol realizzati, una marea di assist e una fascia di capitano che indosserà con orgoglio anche nei playoff.
“Un passo alla volta, però: ora penso solo alla Coppa e alla felicità di poterla giocare rappresentando questo gruppo”.
Foto copertina: Cristina Garcia



