Otto squadre ai nastri di partenza della Coppa Italia di Serie A2 e tra queste – motivatissima – anche la Vis Fondi di Cibelli, seconda forza del girone C dopo un lungo testa a testa nel quale sono stati fatali gli scontri diretti.
“Best… bestia nera – esordisce amara Carola Colucci, una delle giocatrici più rappresentative del club fondano -. Non è mai bello quando giochi un campionato bellissimo e vai a sbagliare esattamente quelle due gare che sai che lo condizioneranno, ma è andata così e non ce ne siamo fatte troppe colpe. Può succedere, specie se la squadra è nuova e ti capita di giocare la prima assoluta contro quella che sarà poi la vincitrice del raggruppamento. Con i tre punti mancati anche al ritorno abbiamo compromesso la promozione diretta, ma ci teniamo stretti questo secondo posto e soprattutto la qualificazione in Final Eight, che ci rende davvero orgogliose”.
Coppa Italia-atto secondo per Carola che, nella prima giocata a Lamezia Terme, perse ai quarti… indovinate contro chi? Proprio con la Vis Fondi che ora difende, o meglio, porta avanti a suon di gol. Uno scherzo del destino che diventa ancor più strano se pensiamo che dall’altra parte – nei quarti – ci sarà il Bitonto di Pannarale, tecnico che per Colucci profuma di abbracci sinceri scambiati ai tempi del Fasano. Qualsiasi sia il disegno del dio del futsal, a Carola piace.
“Per me è un onore giocare un quarto con lui. È stato il mister che ha iniziato ad insegnarmi il grande futsal e mi ha portata a guardare in modo più professionale questo sport. A prescindere da come andrà, vorrei riabbracciarlo come amico”.
Ma rimane il fatto che quella con le neroverdi sia in un certo senso – e senza nulla togliere alle altre – la partita.
“Se vuoi vincere la Coppa devi battere le favorite. Il Bitonto è una di queste, perciò ci saremo al 100%. A livello personale, sono stimolata dal percorso che ho fatto e dato che pianifico tutto – sorride – mi aspetto una grande Final Eight. La chiave del match? Sicuramente l’approccio: siamo una squadra che se non segna subito, perde la pazienza. La Vis non gestisce, la Vis è tutto cuore: entreremo in campo per dare il massimo e alla sirena vedremo se sarà bastato”.
Foto: Chiara Masilla




