Caffè Corretto

Caffè Corretto S01E05

caffè corretto

Le storie iniziano sempre dal sabato, sono spesso difficili da raccontare e perfino da ascoltare, ma così è la vita.

Casey O’Brien, vi ricordate il ragazzo di cui vi ho parlato qualche settimana fa?
Sabato sera, già solo due giorni fa ha esordito. Certo era “semplicemente” l’holder per gli extra point. Ma Casey è sopravvissuto a 4 tumori ed ora ha giocato College Football nella Big Ten. Come se avesse giocato una partita dei gironi di Champions League nell’Arsenal, così per spiegare ai soli calciofili quando è straordinario quello che è accaduto e se non vi state commuovendo beh allora non siete davvero degli esseri umani.

Alcune volte basta una occasione, basta un momento a giustificare tutta la sofferenza, a trovare un appiglio a cui aggrapparsi nei momenti difficili. Trovare persone come coach P.J. Fleck disposte a rischiare per te, a scommettere in quello che non è visibile agli occhi, tanto per riutilizzare una frase abusata troppe volte e con troppa leggerezza.

Ci sono anche altre storie di sopravvivenza, di quelle che ti stringono la gola e non ti fanno quasi respirare e poi arrivi in fondo e ti chiedi se è davvero così crudele la vita. Quanta sofferenza sopportano le donne, quando dolore portano nel cuore e quanto caro pagano i loro errori. Potete leggere la storia della mamma di Deandre Hopkins, uno dei più talentuosi Wide Receiver della NFL e sicuro Hall of Famer.
Una storia che inizia così: “Non ero certo la classica Soccer Mom”

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L’acido che ti acceca, ti brucia il corpo e ti rende un mostro anche per i tuoi figli. Per sfamare i tuoi bimbi ricorri anche allo spaccio di droga e poi fuori dal tunnel ti porta la voce di tuo figlio che ti vuole al campo anche se non vedi nulla, anche se gli altri hanno paura di te. Il cuoio della palla sulla tua pelle e sulla sua pelle, un nuovo cordone ombelicale con il tuo bimbo, che ti ha portato fuori dal quel pozzo di disperazione insieme a lui.
Ora parla alle donne come lei, vittima di violenze e le aiuta a non sprofondare in quel abisso di terrore e solitudine dalla quale Deandre l’ha salvata a stento.

caffè

Foto ESPN

Queste sono quelle storie che mi riportano alla mente anche le parole che spesso ascolto da istruttori di vari sport. Recitano quasi tutti la stessa litania:

“i bambini non sanno correre, non fanno sport per strada, sono viziati”

insomma qualcosa del genere o varianti della stessa frase con qualche volta l’aggiunta “ai miei tempi”. Si lamentano che lo sport sia in concorrenza con il pianoforte, la piscina, la danza, il flauto traverso e i videogames. Nessuno però che si chieda se il “talento” lo stanno cercando nel posto sbagliato, se si aspettano di veder giocare i bambini per strada in un borghesissimo complesso residenziale pieno di genitori preoccupati che ai figli possono “rubare gli organi” degli sconosciuti (ascoltato davvero ndr).
Cari allenatori e istruttori, vi accompagno in una periferia difficile della mia città, ma c’è sicuramente anche nella vostra e li vi assicuro che è pieno di bimbi che giocano per strada, che non hanno lezioni di pianoforte o 150 videogames da provare entro la fine del mese. Troverete quello che manca ai vostri discenti nelle scuole calcio con il campo sintetico riscaldato a “N” euro al mese di retta.
Troverete la fame. Di vittorie, di emancipazione, di vita. Troverete la voglia di sacrificarsi, perché la loro vita è già piena di sacrifici. Troverete anche un sacco di problemi, di delinquenza, di emarginazione e di sofferenza.
Sicuri che il problema siano i bimbi?

caffè

Domenica di futsal e c’è Ginger che mi mostra foto di pranzi in spiaggia con tanto di tavolini e servizio al tavolo, ve lo dico sempre che in certe occasioni vale la pena “fare filone”.
C’è una domenica di risultati a sorpresa, di risultati tennistici e di calci al pallone e anche di calci e basta. Questi ultimi non fanno onore a chi li tira, a chi prova a nasconderli e peggio a chi prova a far finta di niente. E’ finito il tempo delle quattro amiche che giocano a pallone, come nel calcio così nel futsal.
C’è chi è contento di perdere ora piuttosto che perdere ad aprile, c’è invece chi non vuole perdere mai ma pensa che noia un campionato pieno di X. C’è chi sostiene su Twitch e la ringraziamo ma il suo parrucchiere secondo me non le vuole bene. C’è chi invece si ostina a trasmettere su facebook e poi non vi stupite quando avete dei problemi.
Vorrei conoscere l’omino mascotte del Pesaro per sapere se conosce Gritty e quante altre squadre hanno una mascotte a bordo campo, sono una figata.

caffè

Titty in nazionale oppure era Totti, forse era tette.
Il solito anziano webete che scrive sui social con il maiuscolo bloccato e plaude all’idea di convocare nella nazionale di calcio a 5 un ex giocatore di 43 anni di Porta Metronia. Parla poi di “mediaticità” ora il Devoto-Oli sostiene che questa parola non esiste ma per questa volta sorvolo, davvero però, piantate di usarla. Inoltre aggiunge che con questa uscita degna della tradizione italica dell’avanspettacolo, siamo finiti su tutti i giornali anche quelli spagnoli. Su quelli iberici ci siamo finiti per farci “prendere per il culo” ma se ai vecchi sta bene così, chi sono io per dissentire. Su quelli italici è stata riportata come una “boutade” ma per capirlo bisogna saper leggere e senza figure c’è chi va in evidente difficoltà.
Ma analizziamo bene l’affermazione.
Trovata pubblicitaria?

Potevano invitare Diletta Leotta in bikini a fare la bordocampista, finivamo su tutti i media del mondo, non sono quelli di Madrid e dintorni ed evitavamo di far sembrare ridicolo lo sport del futsal.
Ora tutti sanno che c’è una Nazionale Italiana di Futsal che si appresta forse a disputare l’Europeo, benissimo.
Ora tutti sanno che ci possono giocare 43enni dal passato glorioso, molto meno bene.
Il Torrino e Marcolin con dieni anni di meno non hanno insegnato nulla. Grazie Luca.
Sulla questione tecnica sorvolo come se fossi leggiadro perché se è chiaramente una boutade di biscardiana memoria allora non vale la pena nemmeno farmi aiutare per scendere nei particolari.

caffè

Fifa 20, Volta le figurine per la supercoppa io le sto ancora aspettando,  ma faccio prima a farmele da me e a comprare il gioco per vedere davvero se è possibile simulare il futsal in maniera più credibile della notizia di Robbie Fowler pivot dell’Inghilterra oppure di Del Piero laterale della Nazionale Italiana.

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