Serie A

Ecco la Kick Off, Marchese: “Non partiamo affatto sconfitte”

Sabrina Marchese

L’abbiamo vista a Brovary contro l’Ucraina e subito dopo a Roma contro la Lazio, nell’anticipo della diciassettesima giornata. Sarebbe stato normale per qualsiasi giocatrice chiedere un attimo di riposo, ma non di certo per Sabrina Marchese che del motto “chi si ferma è perduto” ha fatto uno stile di vita che l’ha portata sempre ai massimi livelli sportivi. 15 anni nel calcio a 11 (con tanto di vittoria della Supercoppa Italiana e partecipazione agli Europei U19 nel 2008), poi l’approdo al calcio a 5 nelle fila della Torres fino alla chiamata del Futsal Femminile Cagliari, squadra con la quale ha guadagnato il consenso di tutti.
“Niente complimenti, solo critiche calcistiche”. In un secondo effettivo di gioco sono già diventata l’ennesima vittima del dribbling secco di quel pivot tutto ricci che ha sfiancato i migliori difensori d’Italia. Ma se sui 204 metri per 40 ha spazio per liberare la corsa e sfuggire alle marcature, su un foglio di Word riesco suo malgrado ad “assestarle” un altro elogio. Perché non è da tutti riuscire a conquistare la Nazionale, in entrambe le discipline.

Sabrina Marchese

Sabrina Marchese

“E’ il sogno di chiunque intraprenda un cammino sportivo, sono stata entusiasta e fiera di poter tornare a indossare quella maglia. Allenarsi con il top del calcio italiano non può che essere un ulteriore stimolo. È passato tanto tempo dall’ultima volta in azzurro, ma mi è bastato riascoltare l’inno per sentire sulla pelle gli stessi brividi e la stessa adrenalina di un tempo. Questa Nazionale – continua la rossoblu- sa di entusiasmo e voglia di stupire: sono sicura che si toglierà parecchie soddisfazioni e spero di riuscire a farne parte anche in futuro”.
Timidezza e ambizione: Marchese ha l’argento vivo addosso e la prossima sfida che le brilla già negli occhi.
“Sono venuta a Cagliari per dimostrare a me stessa che potevo essere all’altezza della massima serie. Ho bisogno di continui stimoli e ostacoli da superare, so bene di avere ancora molte sfaccettature da perfezionare ma voglio continuare a crescere e migliorarmi. La società ha creduto in me, la squadra mi ha spalleggiato durante il lavoro quotidiano e non avrei potuto chiedere di meglio. Ho trovato una famiglia piena di ottime giocatrici e soprattutto di persone magnifiche. Mi auguro ogni giorno di poterle ripagare magari con qualche goal in più”.
Non sono arrivati con la Lazio, ma Marchese potrebbe tenerli in caldo per il big match con la Kick Off.
“È un Cagliari “sprecone” il nostro, costruiamo tante azioni eppure non riusciamo a concretizzarle, per poi pagare fatalmente disattenzioni evitabili. Non nascondo che c’è un po’ di rammarico per questo pareggio, adesso – però – bisogna pensare alla capolista: ad una partita così importante e tosta, puoi solo prepararti con il duro lavoro. Secondo me – chiude Marchese – loro sono le favorite per la vittoria finale dello scudetto, di certo non potremmo permetterci le nostre solite disattenzioni. Detto questo, non partiamo affatto sconfitte: conosciamo il valore del nostro avversario, ma questo Cagliari può rendergli la vita difficile”.

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