Calcio

Brian Clough

“The unfulfilled player makes the best manager”.
“Many great managers have an unfulfilled playing career behind them. Few greats have never played.”

Mi torna in mente Brian Clough, la sua storia, i suoi successi. Un periodo della mia vita che si trova ai margini della mia memoria. Quegli anni settanta che per molti nati al ridosso del nuovo millennio, possono sembrare un’altra era geologica, non hanno idea di chi sia questo brillante manager. Google vi aiuterà facendovi iniziare un percorso che vi condurrà ad un allenatore che non è stato solo un eccezionale motivatore, ma forse il primo vero comunicatore nel mondo del calcio.
Perchè mi torna in mente il controverso allenatore del Derby County?
Brian Clough è  stato l’uomo capace di guidare il Nottingham Forest, che languiva nei bassifondi della Seconda Divisione inglese, a due Coppe dei Campioni (Champions League) consecutive.
Calpestando la linea laterale di un campo di calcio, con in mano degli appunti di gioco, il pensiero è corso lì.
Quando la locale squadra di football americano mi ha chiesto se volevo aiutarli, ho sfortunatamente scelto la risposta che amo di più: “Perché No?”, da qui a finire completamente assorbito dall’incarico di Offensive Coordinator è stato come sentirsi travolto da una valanga che non solo ho sentito arrivare ma che ho visto colpirmi in pieno viso.
Non sapere nulla, la consapevolezza di avere tutto da imparare mi regala uno stato d’animo abbastanza sereno. L’essere scelti proprio perché “l’ignoranza” ti rende l’uomo adatto a transitare la squadra verso un nuovo sistema di gioco è una considerazione che non mi ha mai offeso. Anzi. Sono molto orgoglioso di essere considerato disponibile e capace di apprendere e poi trasmettere qualcosa di nuovo.
Lo faccio con estremo entusiasmo e con impegno assoluto.
La differenza tra un mediocre e un individuo capace di raggiungere il successo è la volontà di dedicarsi senza risparmiarsi all’impegno che ha deciso di assolvere, puntando al traguardo massimo.
Svolto sempre con curiosità gli angoli che la vita mi mette di fronte e questo è davvero un percorso completamente sconosciuto.
Insomma, ci vuole ambizione e dedizione, se Arrigo Sacchi è riuscito a vincere con il Milan in Europa e in Italia, iniziando come venditore di scarpe, in fondo non conta da dove sei partito, ma dove vuoi davvero arrivare.

 

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