In un’Infinity Futsal Academy che ha cambiato tanto del suo aspetto, il nome di Lorena Turetta rimane inciso come un tatuaggio sulla pelle. “Dire di no a Carluccio? Non ce l’avrei mai fatta. E poi è arrivato il sì di Arianna Pomposelli, altre valide persone si sono aggiunte al progetto. Ed eccomi qua, anzi rieccomi”. Non solo resta, ma diventa anche capitano delle biancazzurre. “Mi sono sentita super onorata di avere un ruolo così importante in questo gruppo e farò di tutto per aiutare, sia dentro che fuori dal campo, affinché ognuna possa sentirsi parte del progetto”, dice orgogliosa. C’è una luce diversa che le brilla negli occhi, la voce vibra di un’emozione nuova. “Ti confermo che c’è una spinta pazzesca. Lo spirito è diverso e sinceramente non mi sarei mai aspettata tanta serenità, dopo i vari avvicendamenti”.
Carollo, Garcia, De Sanctis, Macinenti e la stessa Turetta. Oltre naturalmente a Carluccio e allo staff. Queste le conferme dalla passata stagione, attorno alle quali le biancazzurre si sono ridisegnate. “Quasi tutto nuovo, ma ci voleva. Credo che siano arrivate persone una spanna sopra rispetto a me e questo mi ha dato un entusiasmo assurdo. Difficile che io mi sbilanci, ma non mi sentivo così da un sacco di tempo”. Come una bimba al suo primo giorno di scuola. Il quaderno profuma di nuovo, le pagine sono tutte bianche. Sulla prima potremmo scrivere una data, quella del 5 ottobre. Tema: la Coppa Italia.
“Trattandosi di un gruppo nuovo dovrei andarci con i piedi di piombo come mio solito, ma come posso nascondere la voglia di scendere in campo che c’è? Potrebbe mancare un po’ di amalgama, anche se Exana e Pomposelli dialogano che è una meraviglia – sorride – ma di sicuro ci sarà voglia di lottare. Contro il Boca e in tutte le sfide che verranno anche in campionato”. E rispetto a questo, il neo-capitano ha un messaggio ben preciso da dare all’Infinity. “Vorrei solo dire di non mollare mai. Qualche partita potrà andare un po’ così, ma c’è gruppo e da qui creeremo una squadra capace di raggiungere obiettivi importanti. Dobbiamo solo continuare ad allenarci sempre come stiamo facendo, con lo stesso entusiasmo e la stessa consapevolezza e di creare un obiettivo comune da perseguire con tutte le forze”.
Foto: Carlo Silvestri




