Mancano 16 giorni al compleanno numero 18 e Lucia Zardini è già un nome ben noto nel panorama del futsal nazionale. Ma, se fino a poco tempo fa, lo associavamo per lo più all’Audace Verona Under 19 – come protagonista dei tre titoli italiani vinti (due come MVP) -, dal successo col Molfetta in poi il portiere rossonero farà parlare di sé anche in Serie A, categoria nella quale ha esordito accolta dalla standing ovation del PalaLupatotina.
“Non ci credo, non è possibile”, questo il primo pensiero di Zardini che da domenica ha un enorme sorriso stampato sul volto. “Non ho avuto molto tempo per rendermi conto di nulla, ho sentito solo un grosso applauso e poi ho visto i miei genitori in tribuna, commossi. Non ero stata avvisata, ma la partita stava andando bene e mister Rossi ha fiducia in me per cui un po’ me lo sentivo. Ho iniziato a scaldarmi e nel frattempo sentivo la voce di Verdù che mi chiamava dal campo: sembra incredibile – ride – ma era più impaziente di me che entrassi. È raro trovare qualcuno che ti supporti con tutto quell’affetto, ma con tutta la squadra il rapporto è bellissimo. Le compagne mi hanno detto che non si sono neanche accorte del cambio, erano tranquille nel vedermi tra i pali e questo per un portiere è meraviglioso”.
Pochi minuti nel 5-0 col Molfetta che avvicina la salvezza, ma guadagnati con impegno costante. Lo stesso che l’ha portata a meritarsi anche il ruolo di capitano dell’Under 19 che (ri)parteciperà, da campionessa in carica, alla Final Four in Puglia.
“Per noi è un traguardo importante e raggiunto con tanta fatica, come dimostra il pareggio col Dueville. Confermarsi ancora una volta sarà difficile, ma il primo punto è sempre crederci e noi partiremo da questo, avendo fiducia nei nostri mezzi. Esserci da capitano per la prima volta sarà bellissimo, ma a prescindere da come andrà, per me sarà pazzesco: Final Four con l’Under e Final Eight con la Serie A, cosa può esserci di più bello?”.
Nel frattempo, Zardini continua a studiare da grande in trasferta col Bitonto.
“Siamo un gruppo che ora ha una consapevolezza diversa: se prima sapevamo di potercela giocare con chiunque, ora abbiamo davvero coscienza del fatto che sia così. E questo cambia tutto. Forse ci manca ancora quel pizzico di esperienza che possa portarci ad affrontare ogni partita con la stessa serenità, abbiamo ancora quella sorta di insicurezza che ci viene dal passato, ma stiamo affrontando anche questo a testa alta: anche se col Bitonto in casa loro sarà davvero difficile, non ci faremo abbattere e cercheremo di giocare con la stessa intensità delle ultime giornate”.
Foto: Federica Arca (Audace Wave)



