Serie A

Marcio Santos: la “prima” in Italia e la Final 8 con la Marbel Bitonto

Marcio Santos

Tra le prime 4 del campionato e quindi testa di serie alla prossima Final Eight. La Marbel Bitonto di mister Marcio Santos compie un’altra impresa e chiude un girone da 9 in pagella, 9 come le reti rifilate all’Athena Sassari prima di ripartire – quando il Covid lo permetterà – verso nuovi obiettivi. La pausa, nel frattempo, lascia il tempo di guardare indietro e tornare a quest’estate, sino alla scelta che ha portato per la prima volta in Italia l’ex tecnico del Torreblanca Melilla.
“Sappiamo tutti che la qualità della serie A di futsal femminile in Italia è molto alta e il grande numero di nomination ai Futsal Awards è la conferma dell’ottimo lavoro che stanno facendo la Divisione Calcio a 5 e le stesse società di Serie A. Proprio per questo, ho deciso di mettermi alla prova in questo torneo”.

Da settembre ad oggi tanto lavoro e tanto studio, sia del campionato che della lingua.
“Ovviamente la parte più complicata è stata la difficoltà di comunicazione, la difficoltà di trasferire a tutti il
mio modo di pensare e di vedere il futsal. Per fortuna, in squadra ho tante ragazze che parlano
portoghese e questo mi aiuta molto. Però vi assicuro che sto imparando l’italiano, sto andando anche a scuola ogni pomeriggio – ride. – Come dico sempre io, la cosa che può sembra più facile, poi diventa la cosa più difficile da fare.
Quello che invece è stato sicuramente più facile di quanto potessi pensare, è stata l’integrazione con la
società, con la città e con l’ambiente circostante. Ecco, in questo caso la lingua non è stata un problema e tutti mi hanno fatto sentire subito a casa”.

E sulle difficoltà ordinarie (tutte brillantemente superate), pesava anche il ruolo di “matricola” delle neroverdi.
“Proprio così – conferma Marcio. – Con questi presupposti, pensavo che avremmo incontrato molti ostacoli all’inizio, invece, devo dire che sono molto soddisfatto del lavoro svolto da tutta la società e dalla squadra che mi è stata messa a disposizione. E alla fine il lavoro fatto bene porta sempre a dei risultati. Il nostro obiettivo era fare il meglio possibile cercando di rimanere in scia delle squadre più forti. Avevamo la speranza e la voglia di fare bene e penso ci stiamo riuscendo”.
La risposta è assolutamente sì. Lo dicono le statistiche di campionato, ma anche le oltre 500 persone (numeri che risentono della giusta stretta anti-Covid) che domenica scorsa hanno scelto di seguire le leonesse in una partita che sulla carta non avrebbe avuto storia, quella con l’Athena Sassari, squadra con la quale il club di Intini ha sancito il gemellaggio nell’ormai attesissimo terzo tempo bitontino.
“È uno dei risultati di cui vado più orgoglioso in questo primo periodo qui. Vedere tanta gente, sia in casa che nelle partite in trasferta, è gratificante per me e per la squadra. Anche in questo bisogna riconoscere i meriti del grande lavoro fatto dalla società, che è stata brava a coinvolgere la città e i tifosi in ogni iniziativa. Vedere la domenica quasi 1000 spettatori al palazzetto e trasformare in una festa ogni nostra partita, con tante famiglie e tanti bambini, è veramente una bella emozione”.

Quando Bitonto e tifosi torneranno ad abbracciarsi, questo non è ancora possibile saperlo a causa dell’aumento dei contagi in tutta la Serie A.
“Purtroppo, queste interruzioni ledono alla continuità del campionato e alla sua linearità, ma la situazione attuale ci obbliga ad assumere certe decisioni per il bene di tutti quanti. Per quanto riguarda i nostri obiettivi per la seconda parte della stagione, i risultati ottenuti fino ad oggi hanno creato molte aspettative da parte dei tifosi, ma anche da parte di molti osservatori e addetti ai lavori. Ovunque siamo andati, sono arrivati attestati di stima per noi. Questo, però, non ci deve far perdere di vista il nostro obiettivo principale: raggiungere la salvezza matematica prima possibile. Dopo potremo pensare ad altro, come continuare a mantenere la posizione raggiunta al giro di boa. Sicuramente abbiamo come obiettivo anche quello di cercare di fare una buona impressione alla Final Eight e, se riusciremo a conquistarli, di fare bella figura nei playoff Scudetto. Io dico sempre alle ragazze: anche se abbiamo lo 0,001 di possibilità di farcela, dobbiamo crederci. Sempre!”.

Foto nell’articolo: Bitonto (pagina Facebook)

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