Serie A

Bitonto, Intini-Cambione: “Seguiteci, il bello deve ancora arrivare”

Intini, Bitonto

Conversazione di fine anno col presidente del Bitonto C5 Femminile Silvano Intini, con il responsabile della comunicazione, Francesco Paolo Cambione.

Pomeriggio di fine anno, caminetto vecchio ma intramontabile stile, ed un bicchiere di prosecco per conversare di quello che è stato ma, soprattutto, di quello che sarà.
Di come il presidentissimo, ha intenzione di sviluppare il progetto Bitonto C5, dopo uno straordinario 2021 che ha visto la sua società scalare in maniera vertiginosa i vertici del futsal femminile italiano. Una conversazione serena, pacata ma che, come sempre succede con Silvano, d’un tratto diviene schietta e sincera e si rifà tutta ad un unico motto: quello che promettiamo, manteniamo.

D: Capodanno è sempre un momento di passaggio tra il bilancio dell’anno che si chiude e gli auspici per l’anno che va ad iniziare. Qual è il suo bilancio?
R: E’ un Capodanno dolcissimo per noi perché possiamo brindare ad un 2021 straordinario grazie alla vittoria del campionato, la vittoria della Coppa Italia di A2 e la chiusura dell’anno con il terzo posto in Serie A con davanti solo ai mostri sacri del futsal femminile in Italia. Sinceramente, credo che più di questo non potevamo aspettarci. Anzi, sono risultati ai quali ancora stento a crederci. Noi siamo una società giovane che sta imparando a stare in questo mondo, e leggere il palmares conquistato finora, un po’ di brividi li fa sentire. Però attenzione, non è un punto di arrivo. Si sta aprendo un anno importante ma ancora più difficile e pieno di traguardi affascinanti da raggiungere. L’importante, è far capire alla gente che se arrivare in alto può sembrare facile, restarci è molto più complesso. Nessuno ci farà regali e dovremo sudare tutto quello che saremo bravi a conquistarci.

D: Cosa ti porterai dentro di questi mesi?
R: La felicità della gente che incontravo per strada e ci ringraziava per aver portato il nome della nostra città in alto, l’emozione della stessa gente quando siamo arrivati a Bitonto con la Coppa, l’emozione dell’ingresso alla Sky Arena per l’esordio in Serie A, ma anche le nottate insonni per riuscire a trovare le soluzioni a tutti i piccoli e grandi problemi che una crescita così veloce ci ha portato davanti, ed il timore di deludere la gente che ha creduto e crede in noi. Insomma, tutte emozioni e sensazioni fortissime, che resteranno a lungo dentro di me.

D: Vi aspettavano al varco in serie A e il Bitonto ha risposto presente
R: Una delle frasi che alla fine della scorsa stagione ho sentito più spesso dagli addetti ai lavori è stata «attenti che la serie A è tutta un’altra cosa. Dovete costruire una squadra adatta alla Serie A, altrimenti rischiate di essere una meteora». Noi abbiamo ascoltato tutti e valutato lo scenario davanti a noi. Ci siamo consultati con il gruppo di aziende amiche, Pino Cariello in testa, per capire se c’erano i margini per poter rispondere adeguatamente a queste sollecitazioni. Dopo qualche difficoltà iniziale, in molti non ci conoscevano e soprattutto ci è toccato scontare alcune cattive esperienze da parte loro, passate con altre società. Devo dire però che poi, superata questa fase, l’interesse verso il nostro progetto è stato crescente e lo è tuttora, cosa ancor più importante. Pertanto, non esito un solo istante a dire che si, abbiamo risposto presente e che, soprattutto, non è ancora finita!

D: Tutti vi danno atto di aver costruito una ottima squadra
R: Abbiamo portato a Bitonto un pallone d’oro come Lucileia, una giocatrice considerata la migliore al mondo nel suo ruolo come Diana Santos, una delle giocatrici più talentuose ed estrose come Taina Santos, riportato in Italia una campionessa come Cenedese e trattenuto quello che tutt’ora è uno dei migliori portieri al mondo come Gabi Tardelli. Abbiamo trattenuto uno dei difensori italiani di maggiore talento come Othmani e riportato entusiasmo e passione in una giovane atleta come Pernazza che sicuramente diventerà una delle migliori giocatrici italiane, e poi abbiamo riportato a casa due ottime giocatrici pugliesi come Pezzolla e Macchiarella, che in serie A avevano giocato ma mai al sud. Abbiamo affidato tutto questo ad uno dei coach più interessanti del panorama internazionale, quale è Marcio Santos. Con questi ingredienti abbiamo potuto presentarci con personalità al cospetto di tutte le squadre di serie A conquistando 6 vittorie in 9 gare, affrontando le migliori della classe. Ci mancano ancora due partite alla fine del girone di andata e contiamo di migliorare questo risultato.

D: Rimane forse il rammarico di non poter giocare a Bitonto
R: Questo è stato il tormentone dell’Estate. Purtroppo Bitonto non possiede una struttura abilitata per poter disputare un campionato di vertice, di uno sport al coperto. E’ un dato di fatto di cui dobbiamo prendere consapevolezza. Oltretutto, guardando quanta gente viene a vederci al Palapansini, mi chiedo sempre dove avremmo potuto metterle se il Pala “Borsellino” fosse stato agibile per gare aperte al pubblico. Su 4 partite, in due occasioni abbiamo sfiorato le mille presenze e non siamo mai andati sotto le settecento. Ecco questa è un’altra enorme soddisfazione che mi porto dietro dal 2021: il meraviglioso pubblico bitontino per il quale abbiamo anche avuto più volte attestazioni di stima da parte dei vertici della Divisione Calcio a 5, che ci ha anche onorati della presenza di membri del Direttivo, venuti a godersi dal vivo lo spettacolo a Giovinazzo. Per ora il Pala “Pansini” è la nostra casa, in futuro vedremo.

D: Gli osservatori si aspettavano qualche colpo di mercato ad effetto a Dicembre
R: Ho sentito e letto anche io queste notizie. Tuttavia migliorare la nostra squadra non è facile. Avrebbe avuto senso fare un sacrificio economico solo per qualche calcettista di grandissima levatura. Una campionessa. insomma. Noi abbiamo sempre detto che eravamo alla finestra e che se ci fosse stata l’occasione l’avremmo valutata con attenzione. Non è successo. Stiamo benissimo così. Sta arrivando Shaiane de Camargo che era un inserimento già previsto per allungare le rotazioni a disposizione di Marcio Santos. Abbiamo accontentato Nancy Loth che voleva provare una esperienza diversa e riportato a casa una giovanissima promessa come Marfil Errico. Con questa squadra affronteremo tutti i grandi traguardi che ci aspettano nel 2022. A fine stagione si penserà al mercato.

D: Qualcuno quando ha letto la notizia che Amadinha lasciava il Leoas da Serra ha pensato “vuoi vedere che raggiunge le sue amiche a Bitonto?”
R: AHAH (ride). In effetti ho ricevuto qualche telefonata… Purtroppo, con le regole attuali non era possibile. L’unica destinazione possibile era la Spagna. Non dimentichiamo che in Italia, nonostante parliamo di “Serie A” siamo sottoposti ai regolamenti degli atleti dilettanti che, per il caso specifico, prevede la possibilità di tesserare una sola extracomunitaria. Noi, già quest’estate abbiamo dovuto sacrificare un attaccante da 50 gol come Brenda Moreira per arrivare a Diana Santos. Ecco questa è una di quelle situazioni che credo debbano essere migliorate per favorire lo spettacolo e la crescita di visibilità del nostro sport. E devo dire che il Direttivo della Divisione calcio a 5 sta lavorando molto bene in questa direzione e sono sicuro che i risultati arriveranno presto.

D: Soprattutto nelle ultime settimane abbiamo visto intensificarsi i rapporti con altre società di serie A come il Tiki Taka ed il Falconara.
R: Noi crediamo molto nella forza dell’unione di intenti. Le società hanno una serie di problematiche comuni che, secondo me, affrontate insieme possono avere molte più possibilità di essere risolte. Ma penso anche a una maggiore capacità di attrarre sponsor, ad una migliore forza contrattuale con i fornitori e con i media che diffondono il nostro sport. In questo ho trovato un ottimo compagno di viaggio in Marco Tiberio, presidente del Tiki Taka, con cui condividiamo molte idee e molti valori e trovo molto interessanti e condivisibili le posizioni di Marco Bramucci, presidente del Falconara. Ma credo siano tante altre le società con cui possiamo condividere idee, progetti, iniziative. La divisione calcio a 5 può avere un lavoro decisamente agevolato e più semplice se dall’altra parte trova società proattive, portate all’innovazione e soprattutto unite tra loro. Tutti insieme si cresce. Diversamente si ammassano solo criticità come è successo finora.

D: Nonostante questa proiezione nazionale continuate a insistere con “la squadra è la città”.
R: l’identificazione della squadra con la città è uno degli elementi base del nostro progetto ed è uno dei risultati più belli che abbiamo raggiunto in questi mesi. Non avremmo mai raggiunto le mille presenze al Pala “Pansini” senza un lavoro profondo, giornaliero e attento, in questa direzione. I bitontini hanno capito che la squadra è veramente della città e se ne sono innamorati perdutamente. Sento parlare di calcio a 5 femminile in posti impensabili e in molti luoghi dove prima si parlava a stento di calcio a 11 o dove mai mi sarei aspettato si parlasse di sport e di “partita della domenica”. Per questo mi sento spesso di ringraziare la mia città, perché senza questa loro passione molte delle cose che facciamo, non avrebbero senso.

D: c’è un messaggio che vuole lanciare ai tifosi e ai bitontini per il 2022?
R: Certamente. Seguiteci, perché il bello deve ancora venire ….

Ufficio Stampa

Comments

Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Più Letti

To Top