Serie A2

Mary Domizi nel dopo Francavilla: “Solo applausi per la Dorica Torrette”

Una grande Dorica Torrette deve cedere il passo ad un Francavilla che se la vede bruttissima al PalaScherma (3-4 il finale). Dopo due successi consecutivi, il terzo avrebbe offerto la prova inconfutabile di un’inversione rispetto all’andamento lento di qualche settimana fa, ma il vice-tecnico Mary Domizi va oltre il risultato e non ha bisogno di altro per scriverlo nero su bianco: il cambiamento c’è stato, eccome.
“Nella prima gara con un nuovo tecnico, solitamente, si fa bene e contro il Perugia è stato proprio così, con la Decima – nel turno dopo – ho visto una grande reazione di squadra e con le abruzzesi, nel test atteso un po’ da tutti, non posso che essere felice della squadra perché oggettivamente hanno messo in campo una forza e una cattiveria agonistica mai viste prima. Non meritavamo la sconfitta. Anzi, se avessimo vinto non avremmo rubato nulla: purtroppo se crei tante occasioni e non le sfrutti, alla fine paghi lo scotto. Ci rimangono i complimenti del tecnico avversario che ci ha definiti la miglior squadra incontrata fino a questo momento, ma niente punti”.
Insomma, Massa c’è e si sente.
“E’ arrivato uno scossone che solo un personaggio come lui avrebbe potuto dare, perché – nel bene e nel male – è in grado di convogliare le forze di tutte verso un unico obiettivo, ha una grande capacità nella gestione delle situazioni di gara ed è un trascinatore. Cosa sto imparando da lui? E’ schietto e sincero, non si fa problemi per nulla e mi sta facendo capire l’importanza di andare avanti per la propria strada”.


Una “scuola” importante per Domizi che sta impreziosendo alla Dorica un curriculum già di tutto rispetto: 5 anni fa il passaggio dal campo (dove giocava come portiere in C) alla panchina, dopo il corso da allenatore e il conseguimento del patentino. Inizia subito come secondo di Gasparrini nel Treia, a seguire una stagione al CUS Macerata sempre come vice-mister, fino alla promozione come prima guida. Esperienza stupenda, prima dell’approdo in A2 al Civitanova ed è qui che la raggiunge per la seconda volta la chiamata di Massa che le presenta un progetto irrinunciabile.
“Sin dal primo allenamento del primo giorno di preparazione, ho capito che il livello era il più alto mai raggiunto da questa squadra: in più, ad una base già forte ora si aggiungono anche il valore aggiunto del rientro di Nogales e tanta voglia di riscatto rispetto ad una classifica nella quale non riusciamo proprio ad identificarci. Da questo punto di vista c’è un po’ di rammarico, ma – carica Domizi – sono sicura che faremo sempre meglio, perché le ragazze hanno tirato fuori un carattere veramente incredibile”.
Niente paura, quindi, in casa del Chiaravalle per un derby per cuori fortissimi.
“Abbiamo bisogno di vincere e, anche se in una gara così entrano in ballo sempre tanti elementi, se giochiamo come abbiamo fatto domenica, contro di noi sarà dura per chiunque”.

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