Storie

Una donna con il nome di un fiore

E’ arrivato il momento di dare voce alla storia di una donna che porta il nome di un fiore, Rosa.
19 anni, l’8 di novembre, Rosa prese la decisione più difficile della sua vita e anche la più azzeccata.
Una donna che porta il nome di un fiore, Rosa.
19 anni fa la decisione più difficile e più azzeccata.
Si conobbero da ragazzi e fin da subito capirono di essere fatti l’uno per l’altra. Dopo anni di fidanzamento, arrivò il matrimonio e il primo figlio. Sembrava la storia di una famiglia tradizionale, come tante altre. Però, pochi mesi prima della notizia della seconda gravidanza, è venuto a mancare il padre di suo marito e tutto cambiò.
Dallo stato di ebbrezza puntuale alla dipendenza totale dall’alcool è stato un attimo, così come dal primo schiaffo al primo ingresso in ospedale.
Per più di 10 anni, Rosa ha subito aggressioni verbali e fisiche fino al punto in cui sono diventate costanti e si sono estese ai propri figli. Durante quegli anni, madre e figli svilupparono una relazione di profonda complicità, dove le parole sono diventate sguardi e il silenzio l’urlo più forte. La paura e la vergogna di abbandonare il marito, l’hanno costretta a trattenersi per molto tempo, ma il suo coraggio e la sua forza sono stati più forti di tutte le porte che ha trovato chiuse. Rosa è partita insieme ai due figli, lasciando 18 anni di matrimonio alle spalle. Lei sapeva che era arrivato il momento e ha scelto di vivere. Grazie mamma, grazie per avermi dato la possibilità di essere felice, per avermi insegnato a lottare senza violenza, a cercare soluzioni anziché problemi. Sei una madre unica, una donna meravigliosa, so che non esistono aggettivi che possano esprimere quanto abbiamo visto, sentito e vissuto so che certe ferite non guariranno mia però per fortuna ci sarà sempre novembre.
Vi ricordo che questa è una storia di successo in cui il coraggio di una donna ha vinto sulla violenza, anche questa storia avrebbe potuto avere una vittima ed è responsabilità di tutti denunciare e aiutare chi è in difficoltà.

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