Serie A2

Come farò quando tutto questo finirà? La sideline di Marco Tiberio

Come ben sapete, abbiamo sempre amato i racconti dalla linea laterale. Per una volta a scrivere non è Mauro, ma Marco Tiberio. Accogliamo le sue parole come un regalo: una partita si può vivere anche così. E Mauro è felice di non essere solo.

“Francavilla/Foligno 5-1. La prima cosa che noto quando entro al Palaroma è il viso concentrato delle umbre, le abbiamo battute in coppa la scorsa stagione dopo una dura battaglia ed è evidente che vogliono rifarsi. Poi guardo le mie che durante il riscaldamento ridono e scherzano a tempo con la musica di sottofondo che hanno scelto con cura per i minuti che precedono la torcida. Io sto come una corda di violino, ansioso per antonomasia, ancor più preoccupato di diffonderne il virus. Allora guardo il mister in cerca di conforto ma sbatto contro una serenità disarmante. Lui ne ha giocate di partite importanti e ne ha segnati di gol incredibili e se ne sta lì rilassato a specchio sulla sua creazione qualcosa vorrà dire. Mi rilasso ed è come se il coraggio divorasse la più piccola paura. Infine negli spogliatoi con tutti quei rumori che segnano una composizione musicale perfetta: i tacchetti sul pavimento, la fasciatura sulla caviglia, una pacca sulla spalla e quei sorrisi rassicuranti come un assolo di Angus Young. Ti guardi negli occhi, pian piano si diventa scintilla, poi fiamma, fuoco e sai che in campo sublimerai in rogo. Tutto questo è raro e se guardo la mia piccola vita probabilmente unico. Giochiamo bene, anzi incredibilmente bene, lottiamo insieme su ogni pallone come leoni.A volte ci si mette la sfortuna e andiamo immeritatamente in svantaggio, ma poi siamo il terzo principio della dinamica, TNT, i cannoni di Navarone e alla fine l’ uragano Katrina. C’ è chi scommette un ginocchio sul campo e se la vita è giusta ora deve ridarmelo sano nel più breve tempo possibile, ci sono le bimbe che giocano da eroi, le più esperte che tengono la barca sulla rotta vincente e c’è persino chi si sgola e ti sostiene dalla tribuna. Francavilla Foligno 5 1. Tutto qua, in uno di quei “ tutto” che racchiude un’alchimia di emozioni . Quando mi chiedono cosa mi fa davvero paura nella vita rispondo che l’ unica cosa che mi terrorizza è l’ idea di perdere mia madre. Ma so di mentire, in questi tredici mesi si è aggiunto un pensiero pesante come un macigno. Come farò quando tutto questo finirà, o ancora peggio qualora dovessi perderne il ricordo?. La malinconia è una magnifica opportunità, e allora perché non viverla pensando che domani si va incontro al sole di Roma per giocare una nuova partita, tra l altro contro quella che sembra essere una delle favoritissime del girone. E allora perché non cercare un altra gioia, perché non lottare come facciamo giorno per giorno, perché non vivere inseguendo la gloria? Ho voluto questa foto perché questo è il modo giusto, quello in cui si condivide e il tutto diventa di tutti. Ci sono alcuni istanti dove diventiamo il centro dell’ universo e l’ unico turbamento sta nel fatto che non ci sia turbamento. Che bella Francavilla, con il mare e la sua gente, che privilegio esserne ospite! Coraggio, domenica dopo domenica, avanti oltre ogni limite”.

Marco Tiberio

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