Serie A

Karimi, sfuma l’esordio: “Ma una stagione qui, ne vale 2 in Iran”

AFC Women Futsal Championships

E’ stata la prima giocatrice iraniana ad arrivare nel nostro campionato, ma il “record” è rimasto tale solo sulla carta. Fereshteh Karimi – arrivata in blues con l’Olimpus Roma – non mostrerà in Italia le qualità che l’hanno portata tra le 10 migliori giocatrici del mondo nel 2016, almeno non in questa stagione.
“Non ho mai smesso di allenarmi e tutte le mie spese sono state coperte dal club in questi mesi, tuttavia – dichiara la giocatrice in un’intervista-video su Persian Football Magazine –  l’Italia mi è sembrata molto simile all’Iran per il fatto che un giorno ti dicono una cosa e il giorno dopo dicono l’esatto opposto: mi era stato comunicato che avrei potuto giocare con il mio permesso di soggiorno temporaneo fino a quando non fosse stato emesso quello a lungo termine, ma poi hanno deciso di non lasciarmi giocare”.Fereshteh Karimi
La possibile esperienza in Serie A diventa quindi un anno in tribuna, con la beffa di non poter neanche tornare sui proprio passi, dato che in Iran il campionato è ormai agli sgoccioli. Come reagisce un campione davanti a questa situazione? Prendendo solo il buono.
“La mia avventura qui vale due stagioni nel mio paese. Iran e Italia hanno quasi lo stesso ranking mondiale (quinta posizione contro ottava), ma c’è una netta differenza nel modo in cui si investe e si pianifica per questo sport: non a caso in A militano le migliori giocatrici provenienti da ogni continente”.
E per lei, che dal suo paese è partita con il titolo di MVP dell’AFC Women’s Championship, non resta che aspettare: che sia per un documento o per il bonus promesso dalla Federazione iraniana, dopo la vittoria in Malesia.
“Ci avevano promesso un premio del valore di 100 milioni di Toman (circa 9000 dollari) da distribuire tra tutti e venti le nazionali, parliamo di meno di 500 dollari per giocatrice, ma non abbiamo ancora ricevuto ancora niente. Abbiamo reso felice la nostra gente così come ha fatto la squadra maschile, ma la federazione non ci ha trattato allo stesso modo”.

Foto: Press TV

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