SI NARRA CHE LA POESIA SIA NATA CON LO SPORT
Volley

La Piso si racconta ad anygivensunday

Michele Baruffi

Giulia Pisani, classe 1992, pisana di nascita e non solo di cognome. Giulia gioca come centrale, con i suoi 184 centimetri di altezza. Abbiamo avuto l’opportunità di intervistarla in questo periodo di riposo -forzato- che la tiene lontana, ma non troppo, dai campi da pallavolo.

Sei da qualche mese alle prese con uno stop forzato dalla pallavolo. Come sta andando la tua ripresa fisica?

Molto bene. Ne avevo bisogno anche per poter  dare “ respiro “ alle altre parti del corpo come le mie ginocchia che dopo dieci anni di salti avevano bisogno di un po’ di riposo.
Inoltre sono stata felice di poter stare a casa e passare un po’ più di tempo con i miei cari e la mia cagnolina Margot.

Abbandonare Busto Arsizio non è stato facile, sopratutto per i tanti tifosi. Cosa ti ha lasciato l’esperienza maturata a Busto?

Senz’altro questa squadra mi ha formata molto e mi ha fatta diventare la giocatrice che sono adesso. Sono arrivata che ero un’adolescente e sono andata via da donna con un bagaglio personale molto più grande non solo dal punto di sportivo. Sono stati anni belli sopratutto il primo (triplete) che hanno lasciato un segno dentro di me accompagnati anche da difficoltà che mi hanno permesso di crescere e di scoprire sempre di più molti lati di me stessa.
Faccio a Busto anche qui, così come ho già provveduto a fare sui social e per messaggio ai dirigenti, il mio in bocca al lupo per questa stagione non solo alle ragazze e alla società ma anche ai tifosi.

Il campionato di A1 è appena iniziato. Come vedi le squadre quest’anno?

Vedo 3 squadre in testa per la sfida allo scudetto come Novara, Scandicci e Conegliano che hanno allestito sestetti davvero importanti e poi squadre più o meno dello stesso livello che possono giocarsela ogni domenica.

Da Toscana, e in questo siamo molto simili credo (tu pisana ed io livornese), sei molto solare e sopratutto dal carattere franco e sincero. Sei così in campo e fuori?

Certo. Cerco di essere così anche in campo ma non sempre ci riesco poiché “ si sa non si può andare d accordo con tutte le donne” quindi a volte tendo a tenermi dentro alcuni pensieri per non scatenare troppi “ uragani “ che poche volte fanno bene all’interno degli spogliatoi. Con tifosi e fan mostro sicuramente la parte più vera di me, quella solare e sempre disponibile.

Adesso come stai passando le tue giornate?

Ogni mattina e pomeriggio studio in vista di un esame che ho tra pochi giorni e alla sera mi tengo in allenamento con una squadra di serie b qui vicino a casa. Due volte alla settimana uso la mattina per fare una seduta pesi e nel weekend mi godo la mia famiglia, esco con amiche e mi diverto insieme ai miei animali.

Quali altri sport stai seguendo con passione?

Sinceramente non ce ne sono altri oltre alla pallavolo. A volte vedo il basket ma molto raramente.

Cosa pensi della scelta di Arianna Fontana quale portatrice del tricolore alle prossime Olimpiadi Invernali? Negli ultimi anni la presenza femminile nello sport sta acquisendo sempre più importanza!

Sono contenta per questa scelta e ne sono altrettanto del fatto che la figura femminile stia acquisendo importanza. Il passo successivo che vorrei venisse effettuato è che sport come la pallavolo di serie a venissero riconosciuti come professionistici e non dilettanti per tutelare anche noi atleti una volta abbandonata la carriera sportiva.

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