Calcio

La Serie A si mobilita, Olivia può giocare a calcio

olivia

Tutto il mondo del calcio femminile si è mosso per difenderla, forse rivedendosi proprio in lei. Stiamo parlando di Olivia, la bambina romana di 7 anni alla quale 10 giorni fa era è stata negata l’iscrizione ad una scuola calcio di Trastevere, perché femmina.

LA LETTERA DI OLIVIA “Adoro molto il calcio e sono pure forte ma non capisco perché la scuola sotto casa fa giocare i maschi e non le femmine. Io non voglio fare la fine della mia amica Maddalena – aveva scritto Olivia a La Repubblica – che giocava all’asilo, ma poi tutti le dicevano che il calcio era da maschi e smise di giocare. So che il calcio è un gioco da fare tutti insieme, e giustamente ho il diritto di farlo anch’io”.

Una discriminazione inaccettabile contro la quale si è mossa buona parte della Serie A con una risposta arrivata rigorosamente sul campo… di Coverciano. Con invito ufficiale da parte di Valentina Giacinti, Barbara Bonansea, Cristiana Girelli, Daniela Sabatino, Alia Guagni, Martina Rosucci ed Elisa Bartoli, Olivia ha potuto assistere agli allenamenti delle Azzurre e passare un po’ di tempo con loro presso il Centro tecnico federale.

GUAGNI Piene di affetto le parole che Guagni – difensore della Nazionale che milita nell’Atletico Madrid – le ha dedicato su Instagram.
“Cara Olivia, purtroppo per noi femminucce, come dice qualcuno, non è sempre facile fare quello che si desidera. È stato così anche per me: quando ero piccola mi chiamavano maschiaccio e mi dicevano che lo sport che noi amiamo non è da ragazze. Ma io non gli ho creduto. E non credergli neanche tu: insisti nel raggiungere i tuoi obiettivi e non permettere a nessuno di mettersi tra te e i tuoi sogni. Se ti piace giocare a calcio, continua a farlo: io ho cominciato a 9 anni e non ho mai smesso. Ho dovuto superare molti ostacoli, ho fatto sacrifici, ma oggi indosso la maglia della Nazionale. La mia passione era il calcio, e niente e nessuno poteva fermarmi. Sii coraggiosa Oliva, il calcio è per tutti”.

UN SOGNO PROTETTO Intanto l’assessore comunale allo Sport, Daniele Frongia, si è messo in contatto con i titolari della struttura riuscendo ad ottenere il riconoscimento dei diritti di Olivia e di tutte le bambine con la passione per il calcio.
Olivia potrà giocare nel centro sportivo di Trastevere, in squadra mista, così come previsto da regolamento FIGC.
“Il nostro obiettivo deve essere quello di promuovere un’idea condivisa dello sport che previene e contrasta forme di discriminazioni. Olivia presto entrerà in campo e quel primo tiro lo sentiremo anche un po’ nostro”, ha dichiarato Frongia a Il Corriere dello Sport.

Foto: La Repubblica Roma

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