Quando hai un’idea in testa, una storia, e una pagina bianca davanti, hai tutte le opzioni del mondo per poterla raccontare. Puoi scegliere la persona, puoi metterti alla prova con i personaggi, cambiare protagonisti, puoi scegliere l’ambientazione ma difficilmente puoi cambiare il tuo stile narrativo. Oddio, si potrebbe, con un grande esercizio di stile appunto, ma inevitabilmente verrebbero fuori i tratti distintivi che ti rappresentano. Come fosse una firma, riconoscibile. Così è anche per il CMB Futsal Team che, da tre anni a questa parte, ha scelto di abbracciare il mondo del futsal femminile dopo anni di maschile e scrivere una storia nuova.
Una nuova ambientazione, ma con lo stile e lo spirito che contraddistingue la compagine lucana. Ne parla con orgoglio il Presidente Rocco Auletta, alle ultime battute di questa prima Serie A.
I punti chiave della narrazione scelta sono stati ampiamente rispettati: salvezza tranquilla, qualificazione in coppa Italia, qualificazione ai play off. Il tutto, con uno sguardo arioso al futuro. Il progetto è ambizioso ed è stato chiaro da subito, dalla scelta di puntare, in primis, sullo staff tecnico. Scegliamo però di andare a ritroso ora, di partire dall’ultimo impegno che ha visto il CMB in trasferta in casa del Pescara.
“La gara di domenica – dichiara il presidente Auletta – a mio avviso è stata lo specchio del nostro campionato. Abbiamo dimostrato di poter fare grandi cose grazie a una buona prestazione. Pecchiamo però di inesperienza forse perché commettiamo ancora alcuni errori che, vuoi o non vuoi, indirizzano la partita. Con squadre come quella abruzzese non te lo puoi permettere chiaramente. Posso quindi dire, al termine del campionato, che il nostro mercato punterà soprattutto a questo: aggiungere esperienza per ridurre al minimo la probabilità di incappare in errori simili”.

Che la volontà fosse quella di dare una spinta di consapevolezza era chiaro dall’acquisto di una giocatrice come Debora Vanin. “Per una piccola realtà che vuole fare grandi cose, giocatrici di questo calibro sono importanti non solo per l’indubbia classe che hanno, ma soprattutto per raggiungere la maturità calcettistica necessaria al livello della Serie A. Per il prossimo anno vogliamo continuare su questa strada, cercando anche di scovare talenti li dove nessuno guarda, come Rafa Schinaider.
Nell’ambiente girano tante voci al riguardo, nomi, cifre mirabolanti, quasi a tre zeri. Mi viene da sorridere al sentirle, anzi alcune volte ci rido di gusto, soprattutto perché sono sempre gli stessi soggetti che si divertono a far innalzare mongolfiere di stupidaggini, soggetti che alla fine non mantengono un impegno nemmeno sotto fucilazione . Abbiamo progetti importanti si, ma lungimiranti e seri. Il nostro stile si contraddistingue anche in questo: non promettiamo solamente, ma onoriamo ciò che viene contrattualizzato. Ecco perché fare il passo più lungo della gamba, di qualsiasi gamba attenzione, non corrisponde alla verità dei fatti per noi. Lavoriamo per costruire ma non di certo a cifre faraoniche.
Chi ci conosce lo sa e spero che anche il movimento femminile stia imparando di come onestà e rispetto siano alla base di ogni scelta, economica e non”.
Non transige sull’argomento il Presidente Auletta. Sa bene che l’aspetto economico è importante per rinforzare e migliorare, ma sa altrettanto bene quanto sia importante rispettare con puntualità gli impegni presi. È uno sforzo economico che deve fare i conti con la doverosa necessità di mantenerli fede. In quest’ottica, il presidente si augura che “l’imprenditoria salandrese dia un’occhio a questa squadra che tanto sta dando in termini di visibilità e ritorno economico a tutto il territorio.

Salandra sarà ancora la nostra casa, grazie ad un costante e continuo lavoro di intermediazione fatto con l’amministrazione comunale anche per abbellire il palazzetto. Per un piccolo paese, entrare in dinamiche nazionali, non è certo cosa facile o scontata, ma siamo certi che, lavorando insieme possiamo migliorare tutti. Noi non ci siamo mai arresi, e’ un gruppo solido e coeso, lo abbiamo dimostrato nei tanti anni di attività, ovvero sin dal 2002, anche se lo facciamo in silenzio e senza proclami”.
Eccolo quindi il finale della prima stagione: “Siamo orgogliosi di quanto abbiamo fatto fino ad ora. Non è ancora terminata però. Manca qualche puntata prima di poterci dare appuntamento alla stagione 2. Vediamo dove riusciremo ad arrivare nell’ultimo mese e poi sarà tempo di valutazione e progettazione”.


