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FINALE UNDER 19 – Florida: parola ad Antinarella e Zinni

Florida

Da una parte il capitano e la veterana del gruppo (dall’alto dei suoi – badate bene – 21 anni), dall’altra lo scricciolo 17enne arrivato due estati fa in maglia granata. Cristiana Antinarella e Giada Zinni, per tutti “Giadina”, sono i due volti del Florida finalista di Coppa Italia U19 che – domani 26 aprile – contenderà al Bergamo B la prima coccarda di categoria, all’RDS Stadium di Rimini.

ANTINARELLA “Se penso alla possibilità di poter alzare il trofeo – esordisce Cristiana – mi sale subito tanta adrenalina, perché è il sogno che coltivo sin dal primo giorno in cui ho indossato la fascia. Poterlo fare, poi, con una squadra che mi rappresenta, composta da atlete, umili e così appassionate, sarebbe ancora più bello”.
I presupposti ci sono tutti, in fondo.
“Siamo arrivate in finale con un percorso netto, con partite che ci hanno visto vincere ogni volta con almeno tre gol di scarto, segno di grande solidità. Ma l’aspetto che preferisco di questo gruppo è che nessuna giocatrice emerga più dell’altra: non c’è un vero e proprio leader, è la squadra stessa ad essere leader di se stessa. Di sicuro – continua Antinarella – il Bergamo ha tanta corsa e sa calciare bene in porta, ma dalla nostra abbiamo il vantaggio di giocare da tanti anni insieme e di aver avuto anche il campionato di A2 per conoscere meglio le nuove, come Vianale e Machi De Massis”.
Finale in diretta su PMGSport Futsal, con mamma Laura che non si perderà neanche un secondo.
“Ha seguito tutte le partite ed è la mia prima tifosa. Se dovesse andare come spero, la dedica sarebbe sicuramente per lei che mi ha sempre sostenuta: quando ho iniziato a giocare, uscivo da scuola a Sulmona e prendevo il treno per Pescara. Alla fermata di Popoli, facevamo a scambio: io le lasciavo lo zaino e lei mi lasciava il borsone per allenarmi, una sacchetta termica blu con il pranzo e qualche libro, nel caso mi fosse venuta voglia di studiare. Devo dire che ha funzionato perché sono migliorata anche nello studio – sorride – ma so che senza i suoi sacrifici, non sarei riuscita ad inseguire questo sogno”.

ZINNI Tanti sacrifici anche per “Giadina”, che già da due anni vive a 50 chilometri dalla sua comune d’origine: Lanciano.
“Stare lontana da casa non è facile, la mancanza della mamma intorno a me si fa sentire, ma ho scelto di portare avanti questa passione, con l’obiettivo di farne una professione. Dove mi vedo tra 10 anni? Ancora su un campo, a fare quello che amo di più”. E mentre pensa a costruire un futuro roseo, il presente le mette davanti l’opportunità di cucirsi sul petto la prima coccarda.
“Siamo prontissime, è un evento che aspettiamo da tanto e per il quale ci stiamo preparando come si deve. Rispetto al Bergamo, che mi sembra una squadra in gamba, abbiamo più esperienza dovuta anche ai minuti incamerati nel campionato di A2, ma in generale credo che il nostro punto di forza sia la completezza in tutti i reparti”.
Ambidestra, veloce e dotata di grande capacità nel dribbling, Giada Zinni è partita dal calcio a 11, trovando ben presto nel futsal (al San Vito e poi al Colonnella in C e poi al Florida, nella categoria superiore) la sua dimensione ideale.
“Il calcio a 5 significa tanto per me ed indosso il numero 10 proprio perché è una maglia importante, carica di responsabilità e mi ricorda di puntare sempre in alto”.
Così come farà in Coppa, anche lei sotto gli occhi della mamma supporter.
“Divertirsi è importante, ma noi vogliamo anche vincere e portare in Abruzzo questo trofeo”.

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