Murcia-Falconara passando per Cagliari, Firenze e ancora Cagliari.
Una lunga marcia d’avvicinamento ha portato Marta Peñalver in riva all’Adriatico. Una strada disseminata di classe, giocate di alta scuola, entusiasmo e tanto impegno.
Chilometro dopo chilometro, Marta ha avuto modo di scoprire il mondo. Conoscere tantissime persone, appassionarsi a questioni extracampo grazie a Teslem, la sua sorellina Saharawi.
Compiendo così un doppio percorso attraverso se stessa.

Arrivano ora gli anni della consapevolezza.
Forse, la contingenza storica ha contribuito ad alimentare quella riflessione personale, capace di orientare le scelte verso un futuro ancora da scrivere.
“Marta è una ragazza murciana di 28 anni che, nella frenesia trova la sua peculiarità – che così si definisce la numero 7 citizens – nell’ultimo periodo però ho iniziato a rallentare, a soppesare la realtà attorno a me, con l’intento di riflettere sulle cose che accadano.
Lo sport è sempre stato intimamente legato alla mia vita. Ora, ha creato uno spazio nuovo, che non conoscevo. Spazio per altre questioni che, ad essere sinceri, creano inquietudine“.
Chi conosce Marta sa che non usa mai le parole con leggerezza. Ci ha abituato a forti prese di posizione nei confronti della realtà di un movimento che vive di forti contraddizioni.

Ma questo nuovo spazio di riflessione è ancora giovane e necessita di calma e intelligenza per essere esplorato e compreso.
Per questo che, ora, il focus è tutto sul Città di Falconara. “Il CdF sta facendo un percorso nel quale ogni gara offre la possibilità di conoscersi un po’ di più. E’ una grande possibilità che stiamo riuscendo a sfruttare al meglio. Il livello, la fiducia e le prestazioni stanno dando ragione al cammino intrapreso finora. Ciò che conta è continuare a lavorare con questo approccio, auto analizzarci dopo ogni gara, così da riuscire a tirare fuori tutto lo straordinario potenziale che ha questo gruppo. La consapevolezza di essere una grande squadra ci deve portare ad esserlo davvero“.
Attitudine non facile da acquisire in un campionato dalle dinamiche mai vissute finora, che ha fatto dell’incertezza il suo vestito per il gran ballo. “Il campionato ci sta mettendo tutti alla prova, società, giocatrici, tifosi, sostenitori. Il diktat per noi è quello di farci trovare sempre pronte, lavorando ogni giorno con voglia e professionalità. Certo viviamo ogni settimana con la spada di Damocle del “forse si gioca”, sulla testa. Mantenere costanti queste due variabili è la vera sfida che ci troviamo ad affrontare“.
Non dovrebbero insorgere dubbi invece sulla sfida di domenica, nella quale le Citizens accoglieranno il Pelletterie con l’intento di continuare la marcia trionfale che le sta vedendo tra le indiscusse protagoniste di stagione. “Non deve ingannare la classifica. Il Pelletterie è una squadra composta da giocatrici esperte che hanno dimostrato, più di una volta, di non aver paura di nessun avversario. Arriveranno al PalaBadiali cercando di vendere cara la pelle, non sono vittime sacrificali. Nostra è la responsabilità di affrontare la partita con la giusta mentalità. Solo così potremo arrivare al triplice fischio con in tre punti in cassaforte“.

Un’altra certezza è che questa sarà l’ultima gara prima di Natale, l’ultima di un 2020 difficile da dimenticare e dal quale trarre ogni insegnamento possibile per il futuro. “Come regalo di Natale, vorrei che il movimento del futsal raggiungesse il valore che merita, che gli sforzi fatti da parte di tutti quelli che lo animano ogni giorno siano significativi agli occhi di quelli che “contano” ma che arrivino anche a tutti gli appassionati di sport. Per me e le mie compagne auguro – dichiara in chiusura Marta – di trovare la serenità che meritiamo, i pensieri positivi e la felicità che questa festa è in grado di regalare ogni anno“.


