Serie A

Un “filosofo” nel femminile: what if Bellarte alla Salinis

Bellarte

Potrebbe durare solo poche ore la crisi tecnica della Salinis. Come si vociferava nei momenti immediatamente successivi alla rottura con Chicco Cocco, a prendere il posto del tecnico sardo potrebbe essere un pugliese doc il cui nome è una leggenda internazionale: Massimiliano Bellarte, il “filosofo” del futsal (fino a questo momento solo maschile), potrebbe aver detto sì al progetto rosa…nero. Una svolta epocale, dato che la figura di Bellarte è stata spesso accostata alla Nazionale maschile, prima dell’ufficialità del passaggio di testimone dal CT Menichelli a Musti.

BELLARTE – Max Bellarte inizia ad allenare all’età di 27 anni la squadra della sua città natale, Ruvo Di Puglia, vincendo subito il campionato di C1. Successivamente passa al Modungo che porterà dalla B all’A2, prima della chiamata dell’Acqua&Sapone nel 2011: al club angolano rimarrà legato 5 anni vincendo una Coppa Italia e una Superocoppa, e raggiungendo una finale scudetto persa in gara-5 contro la Luparense. Nel 2014 viene candidato nella top ten degli Agla Futsal Awards. Nel 2016, la sua prima esperienza all’estero con l’Halle Gooik, con la quale si laurea campione del Belgio al suo primo anno. In bacheca mette anche una Supercoppa e la Coppa del Benelux, oltre al riconoscimento di miglior allenatore da parte della Federazione belga di calcio a 5. A fine stagione rientra in Italia e firma con il Real Rieti per poi fermarsi. Bellarte è molto attivo sui social e vanta collaborazioni sul sito del giornalista Sky Gianluca Di Marzio. La sua ultime invenzione è The Futsal Way, una social community interamente dedicata al futsal, all’interno del quale si condividono contenuti tecnici, situazioni di gioco e tematiche di interesse generale riguardanti il mondo della palla a rimbalzo controllato. E’ legato sentimentalmente a Nanà, pivot del Falconara che – in caso di reale riscontro della notizia – potrebbe incontrare sul campo il prossimo 7 aprile.

WHAT IF MAX… – Senza nulla togliere al lavoro di Chicco Cocco che lascia Margherita di Savoia con 9 vittorie, 3 pareggi e 2 sconfitte su 14 gare e con la miglior difesa del campionato, l’acquisto di Bellarte sarebbe l’ennesimo colpo da 90 piazzato dal club di patron Forte e – perchè no – anche l’asso nella manica di un movimento femminile che ha sempre dovuto fare a sportellate pur di farsi notare.
Appeal, coinvolgimento, followers sono termini in questo momento necessari, che il “filosofo” porta con sè come dote naturale. Non parliamo di un qualunque tecnico capace, ma di un tecnico italiano apprezzato all’estero che scende dai piani alti del futsal maschile mondiale per raccogliere la sfida chiamata futsal femminile. Le conseguenze? Credibilità e presa di coscienza dell’importanza che alcune figure di respiro internazionale potrebbero dare alla disciplina sono solo due dei plus di cui il calcio a 5 rosa si ritroverebbe a godere. Bellarte, inoltre, avvierebbe il suo corso da una griglia di partenza di tutto rispetto e con un girone di ritorno in cui potrebbe raccogliere consensi, punti, bel gioco, oltre a tanti nuovi spettatori che dal maschile – per amore del bel gioco del filosofo di Ruvo – potrebbero gioco forza iniziarne a seguire le gesta nel femminile. E non parliamo certo di una manciata di appassionati.
La vera sfida sarà comunque vedere l’approccio del tecnico pugliese alla realtà del femminile: la sua filosofia di gioco, ammirata e applaudita anche dai maestri spagnoli, incontrerà lo stesso successo anche in questa avventura? Domande che rendono il nostro campionato ancora più interessante, ma la prima risposta che attendiamo in questo momento è quella del club di Margherita di Savoia senza la quale le nostre rimarranno solo supposizioni: è davvero Bellarte il nuovo condottiero della Salinis?

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