Il primo ricordo che ho di Taty risale ad un lontanissimo 2016. Quell’anno, la stella brasiliana, iniziava la sua avventura con la maglia dell’Olimpus. Ricordo di una serata a mangiare pizza preparata da Lucileia, in un soggiorno piccolino ma pieno di persone, principalmente compagne di squadra.
A tenere banco, come fosse sempre stata parte di quel gruppo, i racconti e le barzellette di Taty. Tutti rigorosamente in brasiliano. All’epoca, di italiano sapeva ben poco. Ma ricordo perfettamente le risate che riusciva a generare con i suoi modi di fare. Ricordo però anche i racconti davanti ad un caffè di qualche anno dopo, sedute al tavolino del bar che mi ha vista crescere. Taty aveva già dimostrato al mondo del futsal il suo immenso valore, ma quello stesso mondo le stava riservando un trattamento poco professionale, diciamo così.
Avanti veloce, arrivano i tanti successi con il Falconara, poi ancora avanti con il Pescara. Dopo 10 anni in giro per l’Italia, la fuoriclasse verde-oro torna a giocare in una città in cui vivo e ho la fortuna di poter a vedere spesso in campo: Salandra, CMB, alle direttive di mister Neri. Di nuovo. Gira il mondo gira per una nuova stagione, nuova avventura, nuovi colori. La motivazione della scelta?
“Prima di tutto la trattativa e i modi rispettosi della società – afferma convinta la numero 4 -. Sono stati molto apprezzat e questo da la possibilità di iniziare con il piede giusto. Inoltre – continua – conoscevo già delle persone che considero amici. A tutti questo va aggiunta l’ambizione della società. Insomma, tutto sommato penso che non sia stata una scelta non così difícile da fare”.

Porta con sé un bagaglio grande Taty, fatto di esperienze, qualità, attitudine e tutto ciò che di buono ha saputo portar via da ogni realtà che ha vissuto. Non dover però ricominciare proprio da zero, è sicuramente un punto a favore. “Vero – afferma – dover conoscere persone nuove, creare dei legami, avere fiducia del mister, sapere come lavora ecc… richiede tempo. Fortunatamente abbiamo potuto saltare questa fase e questo fa tanto perché ci conosciamo, sappiamo di che pasta siamo fatti”.
Il tempo è stato così dedicato tutto al campo e alla costruzione dell’amalgama di gruppo capace di fare scendere un campo le giocatrici come squadra. Anche se il lavoro è appena iniziato. ” Siamo sicuramente una grupo forte, con dei nome importanti, che però è consapevole di dovere lavorare più di tutti per cerca di creare squadra. Sapiamo che è la somma di tanti fattori che fa avere successo o meno a una squadra. Sarà allora l’attenzione ad ogni fattore a fare la differenza”. Anche perché, si vogliono fare cose grandi in questo angolo della Basilicata. Il presidente Auletta e la società tutta lo hanno dimostrato con il marcato che ha portato in un piccolo paese il gotha del calcio a 5.
Obiettivi?
“Tutti quelli che potete immaginare – commenta senza mezzi termini Taty – Che si tratti di titoli, ovviamente, ma anche di crescita continua. Un giocatore si allena e fa i sacrifici per arrivare il piu in alto possibile ogni volta che può e io non sono diversa. Pero ho anche degli obiettivi come atleta, centrali per fa si che possa continuare a respirare di questo mondo”.

Impegno, passione, allegria, felicità di fare ciò che ci affascina maggiormente. ” “Credo che il periodo di preparazione, gli allenamenti e i sacrifici siano la cosa più importante e sono fortunata che tutto quello che faciamo ogni giorno mi affascina, perche la vita di un atleta non è solo la partita della domenica. Anzi. Quella é la parte piu cinematográfica, ma sono le giornate senza applausi che fanno veramente un atleta. Continuare mando questa parte “nascosta” è uno dei miei obiettivi principali. Sono sicura che solo così portò raggiungere tutti gli altri traguardi”. Parlando di traguardi, neanche a pensarci, viene in mente quello che si raggiungerà con il calcio di inizio del primo storico mondiale di futsal femminile nelle Filippine. Non solo Taty sarà una delle protagoniste indiscusse, ma competerà accanto e contro le sue compagne di avventura, visto che Italia e Brasile faranno parte dello stesso girone.
“Sapevamo che la possibilità di avere Itália Brasile nello stesso girone era altissima – commenta Taty – allora non è stata una grandissima sorpresa. Sono due nazionali forti e sicuramente combaterano per fare il meglio possibile.
Penso che ogni giocatrice di ogni nazione sarà emozionata: è un momento storico che tante di noi, ma veramente tante, ha sognato. Sapere e vedere che è diventato realtà mi fa impazzire di gioia. Va bene, solo una nazione uscirà con il trofeo e va bene, questo lo sappiamo tutti questo. Però – continua con la passione che solo gli innamorati hanno- sono sicura che il futsal femminile dil tutto il mondo uscirà orgoglioso ed emozionato di questa prima Coppa del mondo”.
Prima però c’è il calcio di inizio della Serie A di calcio a 5 femminile 2025/2025. L’appuntamento sarà sabato 20 al PalaSaponara di Salandra. Avversario di esordio: il Cagliari. Inutile dire che l’obiettivo è uno solo: partire con il piede giusto.


