Non crisi del settimo anno, ma cambiamento. E i cambiamenti – specifica subito Luana Püttow, parlando del suo profondo rapporto con l’Audace Verona – possono essere anche molto positivi.
“Di sicuro, sono molto dispiaciuta per la partenza di De Angelis: con Benedetta ho condiviso anche casa, c’è sempre stata quando ne ho avuto bisogno ed è spesso qualcosa che si sottovaluta quando qualcuno è vicino. Invece, non ho dato per scontato nessun momento e ora che siamo lontane, il nostro legame continua lei perché è un pezzo di me”.
Ma, come dicevamo, ci sono anche tante belle novità. “Parlo di ragazze giovani e motivate, forse un po’ inesperte, proprio per questo però confido in loro come sorpresa della nostra stagione in un campionato che è di per sé una sorpresa. Sulla carta ci sono sempre favoriti, ma in realtà anche le squadre più forti possono soffrire. Al momento siamo un gruppo che deve ancora capire la qualità del suo potenziale, ma io per prima farò il possibile per trasmettere un messaggio che sia di fiducia totale. C’è una bellissima energia in allenamento, siamo tutte al servizio della squadra. Anzi – aggiunge scherzando il capitano – se dovessi trovare un difetto, sarebbe proprio l’eccessivo altruismo: a forza di pensare alla compagna, non tira nessuno… si entra tutte in porta con la palla”.
E tra i cambiamenti che fanno sorridere, per Luana arriva anche l’ufficialità della guida (condivisa con Federico Martucci) delle Under 13, 15 e 17 dell’Audace Verona.
“Sono molto felice dei gruppi che mi sono stati affidati, c’è tanta qualità e si può lavorare bene. Non capita spesso, alla loro età, di avere un settore giovanile in cui formarsi nel futsal, perciò spero che si godano ogni allenamento e sfruttino al massimo questa possibilità. Il mio ruolo da allenatrice? Se ci penso, il primo passo di queste ragazze verso il sogno della Serie A sarà al mio fianco e ciò mi rende orgogliosa”.
Ora però è la prima squadra ad iniziare un nuovo cammino, partendo dall’esordio in casa delle campionesse d’Italia del Falconara.
“Testa libera, la pressione è loro e questo deve andare a nostro favore. La prima nelle Marche e la seconda in casa contro il CMB saranno durissime, ma allo stesso tempo saranno ottimi test per la terza col Montesilvano, che è una di quelle gare da non sbagliare assolutamente. Insomma, anche quest’anno ci sarà da soffrire, ma – chiude Püttow – siamo tutte disposte a farlo, perché questa è una maglia che merita il massimo”.




