Dopo la bella vittoria di ieri, in casa Okasa Falconara le presentazioni continuano. Ma oggi in particolare arriva un nome che di presentazioni non ha certamente bisogno: la numero 16, Isa Pereira.
Verrà un giorno che anche chi scrive ora non ci sarà più e forse questa società esisterà ancora.
Verrà un giorno che chi vivrà ancora si ricorderà di una squadra di ragazze, fortissime nel futsal tanto da diventare la miglior squadra del mondo.
Giocavano dentro il vecchio palazzetto della città una domenica si e una domenica no.
Verrà un giorno che chi farà questi ricordi non ricorderà bene tutti i nomi di quelle ragazze.
Qualcuna sfuggirà. Su qualcun’altra si farà confusione.
Ma sicuramente due nomi rimarranno scolpiti nella memoria.
Come incisioni nel marmo.
Verrà un giorno che ricorderanno come la gente alle sei del pomeriggio fosse abituata a gremire le scalee del vecchio palas.
Si romanzerà pure su certe partite vinte all’ultimo secondo.
E rammenteranno come ad ogni stagione le ragazze cambiavano.
Due invece erano sempre lì. Sempre e solo lì.
Una era un’autentica forza della natura. Partiva dalla difesa, ma era praticamente ovunque.
Portava i capelli lunghi sulle spalle e veniva dal Portogallo.
E non la potevi fermare mai. Ma proprio mai. Nemmeno le lesioni ai suoi stessi potenti muscoli potevano.
Nessuno ricorderà il suo nome esatto. Molti ci proveranno, sbagliando sempre qualcosa.
Isabela Leonor Ferreira Do Outeiro Pereira.
Ma tutti ricorderanno quelle tre lettere magiche.
E le sibileranno, aggiungendovi poi il cognome e un po’ di commozione.
Isa.
Isa Pereira.
Il pensiero della vice capitano alla settima stagione a Falconara: “Questo è un anno zero per noi, ci sono stati dei cambiamenti importanti sia a livello societario sia nella squadra ed i cambiamenti sono difficili, ma servono a crescere e a migliorare.
Falconara mi ha accolto, ormai 7 anni fa, dandomi l’opportunità di crescere e di vincere tutto quello che si poteva vincere a livello sportivo. Tutto il suo contorno è diventato per me la mia seconda famiglia.
Ogni anno c’è sempre la stessa voglia di migliorarsi e di fare meglio di quello precedente, trasmettendo anche alle nuove un po’ di quello che è lo spirito falconarese.
Finalmente si torna al Pala Badiali, davanti ai nostri tifosi, non vedo l’ora!”


