Serie A

Bitonto e Lucilèia si danno il 5: “Anni meravigliosi, pronta a ripartire con questi colori”

5 anni con la stessa maglia, 8 titoli vinti da capitano, 1000 storie che rimarranno impresse nel meraviglioso mondo del futsal. Lucilèia Renner Minuzzo è ancora una volta il simbolo del Bitonto e della città che canta all’unisono con la squadra. È la campionessa chiamata dal balcone di un vicolo che affaccia sul Torrione, ma anche la giocatrice universalmente riconosciuta con un’altra tra le maglie più vincenti di sempre: quella del Brasile. Stesso sorriso di sempre per la numero 10, quello che le si dipingeva sul volto quando correva dietro un pallone a Santo Ângelo e che poi l’ha portata ad attraversare l’oceano, prima di stabilirsi in Puglia.
“Sono stati anni così belli – sospira -. Tutto quel che è accaduto qui sarà impossibile da dimenticare anche in futuro, ma ora penso al presente e sono tanto felice di poter ricominciare con la voglia e la determinazione di sempre. La squadra è cambiata tanto, è vero. Ma chi è arrivato ha voglia di dimostrare e lo stesso mister Guarino ha ottime idee che col tempo daranno sicuramente frutti importanti”.

Il tempo, già. Quello passa inesorabile e Lucilèia lo sfida, sicura che anche stavolta riuscirà a rifilargli un gol dei suoi. “Se nella scorsa stagione, a causa di un problema alla schiena, non ho terminato la stagione al 100%, quest’estate ho lavorato tanto per farmi trovare al top della condizione e questo per me è motivo di orgoglio. Ho imparato ad ascoltare di più il mio corpo. Questo è l’anno del Mondiale e vorrei tanto esserci”. Intanto, l’urna del sorteggio svolto il 15 nelle Filippine ha inserito le verdioro nello stesso girone delle Azzurre. “Brasile contro Italia su un palcoscenico del genere è per forza di cose un film diretto dal destino – sorride – e spero il meglio per entrambe in questa prima fase di sbarramento. Già dalla diretta mi sono venuti i brividi: il primo Mondiale ufficiale per il futsal femminile è stato il sogno di una vita ed ora eccolo qua”.


Ma adesso il campionato con una prima casalinga contro la Kick Off che permetterà alle leonesse di riabbracciare i fedelissimi del PalaPansini.
“Nonostante qualche cambiamento, il sistema di gioco della Kick Off sarà il solito rodato da anni, mentre noi avremo un’impronta diversa: sarà a mio avviso equilibrata, ma cercheremo di mostrare la nostra forza con un bel risultato all’esordio. Anche se non partiamo da favorite e servirà pazienza, soprattutto all’inizio, il Bitonto c’è e lo dimostrerà domenica dopo domenica”.
Da 5 anni leonessa, da 4 anche allenatrice dell’Under 19. “Essere alla guida di queste ragazze è una soddisfazione enorme, vedo nei loro occhi il mio stesso sogno e questo mi permette di aiutarle sotto tanti aspetti. Di sicuro è una responsabilità, ma è un gruppo che vuole arrivare lontano dopo aver sempre sfiorato il bersaglio più importante. Lo sport è anche questo: a volte, prima di una vittoria bisogna passare per qualche sconfitta che brucia, ma – sorride Lucilèia – la squadra Under 19 merita tanto e le auguro di poter tagliare presto un importante traguardo”.

Bitonto

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