Senso di responsabilità. È su questo che fa leva Luana Püttow in vista degli ultimi 80’ della stagione che per l’Audace Verona costituiscono il crocevia tra salvezza diretta e passaggio per i playout.
“Dopo aver partecipato alla Coppa Italia, ci fa davvero male non poterci ripetere con i playoff”, ci dice subito. Ma su questo ci sarà tempo per riflettere. “Ora il focus è su di noi e sulla risposta che daremo contro Kick Off e Lamezia, dopo un paio di settimane in cui abbiamo toccato il fondo. Da qui – continua – possiamo solo risalire aggrappandoci a quel che di buono è stato fatto, perché dobbiamo assolutamente dimostrare più di così”.
Alla diretta concorrente Molfetta resta solo una partita (quella col Cagliari), ma la veterana rossonera taglia corto. “Con tutto il rispetto del mondo per le pugliesi, vogliamo dipendere soltanto da noi e per questo servirà portare a casa più punti possibili”.
Anche contro la finalista dell’ultima Coppa Italia, e per di più in trasferta.
“All’andata furono i dettagli a penalizzarci, la ricordo però come una prestazione realmente da Audace Verona, nella quale ho riconosciuto a pieno la mia squadra. Dopo Mola di Bari, ci aspettavamo di tornare in campionato con un piglio diverso, invece c’è stato un calo, soprattutto mentale, analizzato insieme al mister. In questa settimana abbiamo lavorato per ritrovarci e con gli occhi puntati sull’obiettivo: vogliamo scendere in campo con la positività che ci è mancata nell’ultimo periodo e terminare nel migliore dei modi un anno non facile”.
Poche parole, perché questo è davvero il momento in cui conteranno soltanto i fatti. “Pensiamo a salvarci, punto. L’11 maggio voglio sentire la sirena e iniziare le vacanze. Il pallone? Non vorrò sentirne parlare per almeno una settimana, ma mi conosco: dopo qualche giorno mi mancherà e inizierò già a pensare a come potrà essere la prossima stagione…”.
Foto: Federica Arca (Audace Wave)




