C’è il Molfetta a braccetto e la Vip a meno due. L’Audace Verona sa bene da chi guardarsi per mettere il campionato al sicuro, ma allo stesso tempo fa fatica a vedersi lì, confinata in una zona di classifica troppo distante dal suo reale valore.
“Quel che più mi dispiace – commenta Arianna Pomposelli – è ritrovarci di nuovo in questa situazione, di fatto ho sempre creduto molto nel nostro potenziale, avremmo certamente meritato qualcosa di diverso. Ma adesso – come abbiamo fatto in tutte le partite, compreso l’ottimo primo tempo col Bitonto in Coppa Italia – dobbiamo lasciarci tutto alle spalle, ritrovare le energie e unirci per affrontare l’ultimo tour de force. Non siamo nuove a questo tipo di impegni da fiato sul collo: a parte l’anno scorso, abbiamo sempre dovuto lottare fino all’ultimo per la salvezza e lo faremo anche stavolta”.
Non una frase da poco, se consideriamo l’imminente calendario che vede Okasa Falconara (domenica al PalaLupatotina) e Kick Off in trasferta.
“Praticamente l’attuale capolista e poi la capolista al termine del girone di andata domenica prossima, senza contare la chiusura con un Lamezia che continua a vendere cara la pelle – sorride amara la numero 2 – ma, se ci credo, è perché so che ce la siamo sempre giocata con tutti. Questa squadra merita miglior piazzamento e, per quanto difficile sia la sfida di domenica, giocare in casa nostra dovrà essere un valore aggiunto”.
Il tempo stringe, mentre l’obiettivo rimane ad un passo. “Forse abbiamo sbagliato nei momenti delicati peccando di concretezza, in più i diversi infortuni (tra cui Julia a cui faccio un in bocca al lupo per rivederla presto in campo) che di fatto non ci hanno aiutate, ma dalla nostra abbiamo il fatto che siamo un progetto giovane e quando è così il lavoro è sempre a lungo termine. La crescita va valutata anno dopo anno: noi non ci siamo mai fermate, siamo al passo con tutte e abbiamo raggiunto la nostra prima Final Eight, ma c’è bisogno di un ulteriore salto mentale che, da squadra in grado di competere con qualsiasi avversaria, ci porti ad essere squadra in grado di portare a casa risultati importanti. Le prossime tre gare, in tal senso, saranno altrettante prove di maturità e mi aspetto prestazioni immense da parte di tutte: daremo il 100% per amore di questa maglia, c’è da lottare per l’Audace e nessuno si tirerà indietro”.
Anche l’Under 19 riprenderà presto a lottare per i playoff dopo lo stop in Coppa Italia. “Le battute di arresto sono sempre utili anche se difficili da digerire, servono per fermarsi, riflettere, sistemare e ripartire. È in quei momenti lì che cresciamo veramente, quando c’è da combattere per essere migliori. Sono e sarò sempre la loro prima tifosa nei giorni di sole e in quelli di tempesta. Siamo già al lavoro per gli spareggi scudetto con la stessa fame e voglia di sempre. Colgo l’occasione per fare un in bocca al lupo a Zandonà parte fondamentale di ogni squadra dell’Audace, dalle piccole alle grandi, che sta attraversando un momento impegnativo e noi siamo tutte con lei”.
Foto: Federica Arca (Audace Wave)





