Serie B

Martina Bano: “Fiero capitano del Real Grisignano. Col Pisa stesso spirito di domenica scorsa”

Bano

Una vittoria d’autorità, pur essendo soltanto alla seconda giornata. Inizia a stare stretta, al Real Grisignano, l’etichetta di neo-matricola. E per scucirsela di dosso, la squadra blaugrana ha sfoderato una prestazione maiuscola: 3-2 contro quell’Atletico Chiaravalle che nella scorsa stagione è stato ad un passo dalla promozione.
“Ci siamo tolte una grande soddisfazione – confessa il capitano Martina Bano -. È stata una partita molto combattuta ma sia dal campo che dagli spalti si è visto un forte spirito di squadra che alla fine ha fatto la differenza. Ognuna di noi ha dato il massimo, soprattutto nei momenti di maggiore difficoltà, che non sono mancati. Essere il capitano di un gruppo così mi riempie davvero di orgoglio: devo tanto alle mie compagne, il loro entusiasmo e il loro attaccamento alla maglia è qualcosa che mi spinge a migliorarmi ogni giorno. Loro danno il massimo e il minimo che posso fare, è ricambiarle col mio 100%”.

Bano

Quasi un talismano quella fascia sul braccio di Bano. Da quando la indossa, infatti (e cioè dall’inizio della passata stagione), il Real Grisignano si è rilanciato a grandi passi verso il nazionale.
“Per me si tratta, invece, della prima volta. Ho iniziato a 15 anni, ho smesso 2-3 stagioni più tardi a causa di risultati non buonissimi a scuola, ma a 20 anni ho ripreso, perché era da folli privarsi di una cosa tanto bella. Dai campionati amatoriali sono passata in Serie C con l’Altamarca e poi è arrivato il Real Grisignano. Oltre ai traguardi sportivi, con la mia squadra ho condiviso tanti momenti belli anche di vita”. La laurea in ingegneria civile, ad esempio. “Proprio così. Festeggiare con le mie compagne sia la vittoria del campionato che la fine del mio percorso di studi è stata la ciliegina sulla torta: loro ci sono sempre state, mi hanno sostenuta quando ne ho avuto bisogno e sono state al mio fianco in tutti i modi possibili. Nella vita come in campo, il Real Grisignano è ormai come una famiglia”. A quella di sangue è legato invece il suo numero di maglia. “Ho scelto l’8 perché sono la terza di 4 sorelle e sono il quinto membro dei Bano. 3+5 fa 8, mi è sembrato un buon modo quindi per portarli in campo con me. E poi è il numero di grandi centrocampisti del calcio: Marchisio, Lampard, Gerrard, Gattuso e tanti altri”.


Nel frattempo, è già arrivato il momento del prossimo match: trasferta toscana in casa del Cus Pisa.
“Non le conosco sinceramente, ma mi immagino un’avversaria tosta così come saranno tutte quelle del girone per cui sarà un’altra bella battaglia sportiva. Noi ripartiamo dal nostro solito spirito: teniamo bene a mente che nessuno sarà da sottovalutare, ma allo stesso tempo vogliamo alimentare la consapevolezza, da domenica scorsa ancor più forte, di meritare questo palcoscenico”.

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