Salandra.
PalaSaponara.
Pieno.
Chiassoso.
Emozionato.
Esordio in Serie A.
Ritorno a casa di Angelica Dibiase dopo 10 anni.
La frenesia delle rime volte.
Fischio d’inizio.
Quarto secondo gol subito.
Secondo minuto, infortunio di Dibiase.
Il cuore a mille.
Forse anche un po’ di panico.
Ansia.
Errori.
In 5 minuti la storia della prima del CMB nella massima serie ha preso giri acceleratissimi.
Emozioni accavallate, rincorse come una 4×100.”Tutto troppo di fretta”, sembrano dire gli occhi delle biancoazzurre.
Stop.
“La gara di domenica scorsa deve essere un forte insegnamento sia per l’approccio sbagliato sia dopo per la frenesia di volerla recuperare subito”. Racconta Valeria Valenzano.
Il risultato finale dice che la Kick Off ha battuto le padrone di casa 3-2. La partita, a guardarla, racconta tanto altro.
“È stata una partita ricca di emozioni – conferma la gradese – nella quale abbiamo creato, oltre ai due gol, azioni importanti ma mancando la conclusione”.
Una trasformazione avvenuta nella ripresa, complice anche un intervallo sfruttato nel migliore dei modi. “Trovarsi senza il portiere titolare e sotto di due gol non è certo la condizione migliore in cui trovarsi. Ma abbiamo dovuto fare i conti con la realtà, e farli subito”. L’esperienza di Mister Neri è stata un aiuto importante in questo frangente. “Siam rientrate in campo con una consapevolezza rinfrancata e la reazione che ha avuto tutta la squadra, andando vicina al gol in più occasioni e al pareggio a pochi secondi dalla fine, è stato ciò che abbiamo davvero guadagnato sabato”.

Una nota positiva che di certo tornerà utile domenica contro il Lamezia, reduce da una sconfitta in casa del Pescara. “E’ sempre una squadra tosta da affrontare – analizza Valenzano – Sono cambiate molto anche loro ma sono una realtà solida oramai. Alcune delle loro giocatrici non le ho mai viste giocare in Italia per cui ci sarà anche il fattore incognita se così si può dire. Questo sottolinea solamente la necessità di scendere in campo concentrate e determinate su ogni contrasto. Con calma e senza frenesia. Ordinate. È una gara importante e servirà tanta pazienza. Dobbiamo imparare dagli errori commessi e cercare di sbagliare il meno possibile per poter portare il risultato a casa”.
Ci vuole calma e sangue freddo, cantava Luca Di Risio. O calma e gesso, come dicono quelli che del biliardo hanno fatto la loro arte. C’è tanto da fare e buone indicazioni da tenere a caro. Anche a livello personale. “Questa esperienza – racconta la numero – è un enorme zaino da riempire con tanti consigli e insegnamenti che sia i mister che le mie compagne mi danno ogni giorno. Sento di imparare qualcosa di nuovo un allenamento dopo l’altro ed è bellissimo. Sappiamo che dobbiamo lavorare sotto tanti punti di vista per diventare una grande squadra ma con umiltà e dedizione ci arriveremo. Mi auguro – Conclude Valenzano – di arrivare lontano con questo gruppo e con questa società”.


