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FINAL FOUR U19 – Audace, Zardini e il sogno tricolore: “Il gruppo farà la differenza”

Fin qui una stagione strepitosa. E a ricordarglielo c’è anche il premio di miglior portiere conquistato a Genova in occasione della Coppa Italia, il primo oggetto di “valore” che Lucia Zardini dell’Audace Verona vede appena apre gli occhi.
“È stato come realizzare un sogno nel cassetto. Da una parte mi appaga e dall’altra mi riporta alle mie responsabilità: riconfermarsi è la parte più difficile, perciò cerco di dare il massimo ad ogni allenamento. Non mi ritengo il tipico portiere: come succede nella maggior parte dei casi, sono finita tra i pali perché ero l’unica a non avere paura della palla, ma il carattere necessario a questo ruolo si è fortificato col tempo”.

Prima il doppio tesseramento con l’Hellas Verona, poi la scelta di dedicarsi esclusivamente al futsal. L’illuminazione è arrivata l’anno scorso durante la Final Four di Coppa del PalaPoli, stessa cornice che l’8 e il 9 giugno ospiterà la Final Four per lo scudetto Under 19.
“Mi emoziona l’idea di tornare lì dove tutto è iniziato. Ricordo di essermi guardata attorno e di aver pensato che il calcio a 5 fosse in maniera definitiva il mio sport, perché dà emozioni che non sono paragonabili al calcio. C’è tantissima intensità, momenti del genere altrove si vivono di rado”.

Audace Verona contro TikiTaka alle ore 15. Questo l’appuntamento che apre la caccia all’unico titolo mancante alle rossonere.
“Sicuramente affronteremo una bella squadra che ha dimostrato di potersela giocare fino in fondo. Non avendola mai incontrata prima, abbiamo dovuto studiare e quindi ci faremo trovare preparate. Ma alla fine sarà sempre il gruppo a fare la differenza e il nostro è molto unito. Anche a livello di società – aggiunge in chiusura Zardini – penso di trovarmi in un posto fantastico: se ho vinto determinati premi è perché qui mi sento bene, mi piace lavorare e sono contenta di quel che faccio. Se vinciamo è per noi sì, sarebbe davvero la ciliegina sulla torta, ma è anche tanto per l’Audace perché sento di dover ripagare tutto quello che mi hanno dato”.

Foto: Federica Arca/Libralato

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