Serie A

PSB Irpinia, la ricetta di Matijevic: “Comunicazione, chiave per raggiungere obiettivi”

Cambiare punto di vista, si sa, è una pratica molto utile quando si vuole avere un’idea più precisa delle cose o delle persone.
Ciò che pensiamo sia giusto o sbagliato, o vero o falso, infatti è fortemente condizionato dal nostro modo di vedere le cose, a sua volta frutto e risultato di quanto viviamo quotidianamente. A ben vedere, quindi, la realtà oggettiva si veste di un relativismo inevitabile. Un po’ come quelle figure che viste da un lato sono una cosa e cambiando prospettiva diventano altra. E’ proprio partendo da questo assunto che si comprende l’importanza di avere un’interazione costante con quanti ci circondano.

Un preambolo quantomeno lungo per arrivare a centrare il segreto, se così si può chiamare, del gol di Tomislava Matijevic contro il Pelletterie, rete che ha dato il via alla vittoria e ai relativi 3 importantissimi punti.. “Partiamo anche dal presupposto che il video descrive molto meglio di me – cerca di dribblare alla domanda Matijevic – Ma è vero che non spiega come è nato. Il portiere avversario è stato bravissimo. Durante tutto il primo tempo ha neutralizzato ogni mio tentativo uscendo forte sui ogni tiro parando tutto. Sembrava non ci fosse verso.
Durante l’intervallo ho parlato con Tamara Falconi, il nostro portiere. Lei mi ha detto che davanti avevo una giocatrice forte quindi avrei dovuto cercare qualche fessura per piazzare il pallone. Tornate in campo, nel momento dell’azione, ho pensato che sarebbe uscita sicuramente forte, come nel primo tempo. Quando l’ho vista fuori dai pali, ho deciso di non tirare come fatto fino a quel momento ma di provare a fare un pallonetto morbido. Alla fine è andata bene. E monomale!”

Un cambio di prospettiva, un lavoro di concerto, fondamentale quando si vuole raggiungere qualsiasi obiettivo. Siamo animali sociali in fondo, da soli non andiamo da nessuna parte. Tutto poi sta nell’avere fiducia in chi ti è accanto, in questo caso nelle tue compagne di squadra. “E’ fondamentale. Nel caso del mio gol, parte del merito è anche suo poichè, grazie al ruolo che ricopre, è capace di vedere le situazioni di gioco da un altro angolo – lo avevamo detto – una prospettiva diversa che a noi giocatrici può essere molto utile quando ci troviamo a tu per tu con il portiere avversario.

Mi piace scoprire il modo in cui pensano le mie compagne e anche cosa si aspettano da me durante il gioco, tanto con il pallone tra i piedi sia nei movimenti senza palla.
Per questo è necessaria una comunicazione costante sia dentro che fuori del campo. Conoscendoci sempre meglio, possiamo affinare i piccoli dettagli che fanno la differenza”.

I risultati, con il tempo, si fanno vedere. “Domenica ad esempio, è stata una vittoria importante e ben costruita. Il Pelletterie è una squadra forte, con un’ottima allenatrice. Questa vittoria ci ha infuso molta fiducia, dandoci la convinzione di potercela giocare con ogni squadra. Quando ci mettiamo grinta, sacrificio, lavoro di squadra e fede in se stessi, i risultati arrivano. Anche perchè dobbiamo capitalizzare quanto più possibile da ogni partita. Ogni domenica è un’occasione per fare punti”.

Sarà ex di turno Toba, che negli anni italiani ha vestito anche la maglia della compagine pugliese. “E’ sempre bello sapere che si è lasciato un pezzetto di se stessi in ogni luogo nel quale si è vissuti. Anche con il Mofetta è così. Ora lo affronto da avversaria e posso dire che sono una squadra tosta, che sta facendo molto bene. Basta guardare alla prestazione messa in campo contro il Città di Falconara per averne consapevolezza.
Noi dobbiamo proseguire sul nostro cammino e impattare bene la gara, così come abbiamo fatto nell’ultimo turno di campionato”.

Nello spogliatoio già risuona “Io so guaglione”, il filo conduttore dell’esperienza italiana di Matijevic. “Il caso vuole che abbia scoperto questa canzone proprio a Molfetta – sorride la numero 9 – e da allora è entrata a far parte del repertorio da spogliatoio”. La colonna sonora sarà pure la stessa ma, come detto, vissuta da una nuova prospettiva, quella irpina.

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