Serie B

Lux Chieti, Silvia Confessore sicura: “Dovevamo solo ritrovarci”

Silvia Confessore

Aria di salvezza, finalmente. La Lux Chieti passa sul campo del Santa Maria Apparente e sorpassa la Salernitana, sugellando un momento d’oro per il club, ora al secondo clean sheet consecutivo. Minimo sforzo col gol partita di Nobilio e massima resa per tutte le neroverdi: un’equazione che funziona a meraviglia, soprattutto per l’umore.
“Se per il pareggio della scorsa settimana eravamo strafelici e spensierate, immaginaci adesso – dice raggiante Silvia Confessore -. Era da un po’ che ci stavamo allenando bene e domenica è stata la prima vera partita in cui abbiamo giocato solo noi. Sinceramente, il risultato ci sta stretto, ma è bello vedere che abbiamo migliorato la nostra fase difensiva: capire di essere sulla strada giusta, fa lavorare con ancora più entusiasmo”.

Mister Maione insiste proprio su questo da mesi e prima ancora, quando era al TikiTaka, è stata Bettioli a dare l’imperativo: “Silvia, prima la difesa”. Parole che le sono rimaste in testa, e non sono le uniche.
“Oltre a Brenda, anche Tampa, Vanin e Bertè sono state tutte speciali con me. Non mi hanno mai fatta sentire inferiore a loro e sono state prodighe di consigli che ho fatto miei, riportandoli ora in A2. Il mio stop dopo il TikiTaka? Tra lavoro e allenamenti al mattino, quella del futsal era diventata una passione inconciliabile con la vita di tutti i giorni, perciò avevo deciso di lasciar perdere, salvo poi ripensarci poco dopo. Non riuscivo a stare senza giocare, ci ho provato ma niente”.

A metà dicembre, infatti, il sì ad una Lux Chieti che non navigava certamente in buone acque.
“È stato proprio questo che mi ha spinta ad accettare. Avevo bisogno di stimoli e li ho trovati nella possibilità di dare una mano a questa squadra, nel potermi impegnare in una causa. Non so se avrei fatto la stessa scelta in una situazione di metà classifica”.
A spronarla sugli spalti, tutte le volte che può, anche la sorella Ilaria, ex portiere, sportivamente “contagiata” proprio da Silvia.
“Non so quanti danni ho combinato a casa tirandole rigori e punizioni. Ma quella più presa sono sempre stata io: ho iniziato a 9 anni con i maschi fino ad arrivare alla Serie B femminile con Cialfi al Pescara. Siamo inseparabili da allora e abbiamo vissuto insieme l’esperienza col TikiTaka, della quale ha fatto parte anche mia sorella. È solo a 28/29 anni che si è convinta a giocare: magari le è mancata un po’ di esperienza, eppure si è sempre distinta positivamente e nel regionale si è portata a casa anche qualche titolo. Ora fa la preparatrice dei portieri in una scuola calcio, ma rimane la mia prima tifosa”.
E non mancherà di certo, domenica alle 16, in occasione della sfida contro la coriacea Virtus Romagna.
“Eravamo in un momento buio, ma ci siamo ritrovate. Senza voler sottovalutare nessuno, siamo in forma e ce la possiamo fare”, chiude Confessore.

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