Serie A

S.S. Lazio, Siclari si prepara al Rovigo: “Giocare d’intesa”

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A piccoli passi con carattere e convinzione. In casa Lazio si arriva alla 19 giornata di campionato con tre punti in più guadagnati i casa dello Statte e un nuovo innesto a disposizione di mister Chilelli per affrontare quella che sarà la seconda parte di campionato e, soprattutto la Coppa Italia. “E’ stata una vittoria importante – analizza con esperienza Valentina Siclari – Lo Statte ci ha abituato a sfide dal tasso tecnico ed emotivo sempre molto alti. È vero che in questo periodo sta attraversando un momento non felice ma rimane pur sempre un avversario temibile. Soprattutto per noi, che siamo capaci di vincere e perdere davvero con chiunque. Riguardando la gara, di sicuro le due reti segnate rapidamente ad inizio gara hanno messo la partita sui giusti binari fin da subito”.

A rimpinguare le fila biancocelesti, già dalla gara contro lo Statte, il neo acquisto Isabela Vazquez, detta Coty. “Un innesto a questo punto della stagione può giovare sicuramente. Avere poche rotazioni ti porta a dover fare sempre uno, ma anche due sforzi in più. Bisogna però anche ammettere che, giocare tanto insieme, ci ha portato ad un’intesa in campo di altissimo livello. Sapere dove si trova la tua compagna senza bisogno di vederla, rende più scorrevole il fraseggio. Ha quindi i suoi vantaggi.

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Ma siamo felici di poter contare su una giocatrice in più. Non la conosco ancora molto bene, si allena con noi da poco. Per quanto ho potuto vedere però ha grinta e voglia, come tutti gli argentini. Potrebbe proprio essere un elemento da “Lazio”. Un’arma in più per affrontare, tra le mura amiche del PalaPertini, la Rovigo Orange questo pomeriggio. Diretta ore 18:00 su FutsalTv. “L’obiettivo è quello di fare bene e cercare punti preziosi. Le recenti vittorie e le qualificazione in Coppa Italia, fanno si che il morale sia alto nonostante la stanchezza fisiologica. Personalmente poi, sapere di avere le carte in regola per provare l’assalto alla Coppa, mi galvanizza parecchio. Se dovessi essere sincera e se mi chiedessi come sia arrivata la qualificazione, ti risponderei che non lo so.

Non ce l’hanno fatta squadre ben più attrezzate di noi, una su tutte il Città di Falconara. Forse sarà stato merito anche del sorteggio, forse della formula della partita secca, forse di qualcos’altro. Sicuramente però è merito nostro perchè scendiamo in campo con grinta e tantissima voglia di dimostrare il nostro valore ogni settimana. Oggi avremo il Rovigo, squadra non facile e piena di esperienza. Dobbiamo essere molto attente e sfruttare bene il fattore casa. Quest’anno non è un fortino come al solito purtroppo. Vogliamo ci sia una grande inversione di tendenza anche in questo senso”. 

Le venete arriveranno a Fiano in cerca di punti preziosi in chiave classifica e con la consapevolezza che queste saranno le ultime partite da professionista di un gigante del futsal come Sara Iturriaga. “Ricordo che quando ho iniziato Sara Iturriaga era già Sara Iturriaga. E’ una giocatrice eccezionale e di certo non servo io per dirlo. Ricca di tecnica, classe e intelligenza tattica, riesce a mettere in difficoltà ogni avversario. Oramai sempre più giocatrici che hanno iniziato con me a livello temporale stanno annunciando il ritiro.

Una volta è una, poi ne arriva un’altra e poi ancora. Sento le lancette del tempo che ticchettano forte anche per me, come se questo momento si stia inesorabilmente avvicinando anche alla mia vita. Ho un po’ d’ansia pensando a tutto questo ma – assicura a se stessa e ai quanti seguono il calcio a 5 femminile italiano – ho ancora benzina nelle gambe. Fino a quando starò bene, sarò in campo”. Bisogna però pensare al futuro. “Purtroppo questo sport, che per noi è un lavoro, in realtà non lo è. Una volta che si appendono gli scarpini al chiodo bisogna immettersi in una realtà lavorativa che dobbiamo essere brave a crearci prima. A marzo prenderò la laurea magistrale, poi spero di iniziare il percorso per l’insegnamento nelle scuole. Lo sport sarà comunque il campo nel quale mi muoverò. Potresti pensarmi altrove?”. 

No, e credo che nessuno riuscirebbe. Ma siamo ancora lontani, almeno quanto basta a giocare coppa e campionato. Perciò, per ora, le lancette ticchetteranno si, ma forse come canta Galeffi, per baciarsi a tutte le ore che, si sa, il grande amore di Siclari (ma di tutti qui azzarderei) è il Calcio a 5.

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