Accade spesso che l’incontro con il calcio a 5 cambi le priorità di quanti assaggino anche solo qualche minuto di parquet. Come in un gioco a carte, cambiano le carte in tavola e arriva la mano giusta, quella con la quale sei certo farai grandi cose.
Accade un po’ per tutti credo, anche per Federica Ficeto, classe 2005 e tanta voglia di diventare un punto di riferimento del futsal nazionale dei prossimi anni. “Ho sempre giocato – racconta la numero – Dapprima con i miei fratelli, poi in una scuola calcio. Le prime esperienze, i primi calci, le prime vittorie. A 11 anni però è arrivato il futsal e non me ne sono più separata. Ho capito da subito che questo è lo sport che più mi appartiene, per me è tutto, mi alleno, ho voglia di imparare e di mettermi in pratica e sono sicura che in futuro mi darà grandi soddisfazioni”.
Amarano, Felice Scandone Montella Femminile e poi il salto di categoria in Serie C con la Polisportiva Torella dei Lombardi. “E’ la squadra del mio paese. Ero orgogliosa di rappresentarlo e questo rappresentava un motivo in più per fare bene, sempre meglio. E’ stato un anno fondamentale in termini di crescita ed esperienza”.
Con questo bagaglio si presenta ad uno stage organizzato dalla PSB Irpinia. “Inizialmente ero un po’ spaventata – ammette Ficeto – era la prima volta per me in un campionato nazionale. Le emozioni erano tantissime, tutte da comprendere. Allo stesso tempo avevo una grandissima voglia di apprendere e mettere in pratica quanto imparato. E’ il secondo anno con questi colori e il desiderio è il medesimo”.
Non solo prima squadra ma anche under 19, campionato nel quale Federica è certa che l’Irpinia potrà dire la sua. “Personalmente è un’esperienza nuova, molto importante per la mia crescita e una vetrina per il futuro. Come squadra possiamo fare tanto. Siamo ricche di capacità. Possiamo e dobbiamo migliorare ogni giorno sempre di più”.
L’ultima uscita dell’Irpinia u19 ha visto lo Statte come avversario. Una vittoria per le irpine ma con qualcosa da rivedere secondo Ficeto. “E’ stata una gara un po’ sofferta inizialmente. Siamo riuscite a riprenderla e a portare 3 punti a casa, ciò che conta in fondo. Però abbiamo peccato di concentrazione, fattore che ci ha portato a trovare difficoltà. Su questo sicuramente dobbiamo migliorare”.
Non è andata a segno in questo turno Ficeto. Il suo ruolo però è ben definito. “E’ semplicemente venuto fuori giocando, non l’ho scelto. Il ruolo di pivot è certamente quello che più mi si addice”. Sarà forse per questo che gli occhi sono puntati su Renatihna, interpretazione sopraffina del ruolo di pivot. “Tante sono le giocatrici che mi piacciono ma sicuramente il Pivot bitontino è quella alla quale mi ispiro. Mi piace il suo stile di gioco, semplice e pulito. Una giocatrice piena di tecnica e di esperienza”.
Fuori dal campo invece l’ispirazione arriva da altrove. Anche questa volta ha un nome e un cognome, ma nulla ha a che fare con il mondo del futsal. Non propriamente almeno. “Anna Petito, ovverio mia madre. Lei è la persona a cui devo tutto, senza la sua presenza non sarei mai potuta arrivare dove sono ora. La reputo anche la mia compagna di viaggio: mi ha sempre accompagnata e tutt’ora mi accompagna tutti i giorni agli allenamenti. E’ sempre presente, ogni domenica viene al palazzetto per sostenermi e cerca sempre di dare il meglio di se per permettermi di fare quello che più mi piace. E’ la mia ispirazione”.
Il sogno per Federica Ficeto è racchiuso tutto nel 40×20. “Se mi dovessero chiedere cosa voglio fare da grande, risponderei che vorrei che questo sport diventi il mio lavoro. Per questo voglio costruirlo fin da ora, impegnandomi, imparando il più possibile, migliorare per poter giocare le mie carte e mantenere la categoria con la mia squadra”. Per raggiungere questo ultimo obiettivo, la PSB Irpinia è chiamata a capitalizzare ogni occasione, il che vuol dire cercare di fare punti in ogni gara disputata.
Domani sarà la volta dell’Audace Verona. “E’ un turno difficile – commenta la pivot – come ogni giornata di campionato. In Serie A ogni squadra è attrezzata e agguerrita, questo ci accomuna. Giocheremo in trasferta inoltre, un fattore a favore delle nostre avversarie. Ma oramai abbiamo superato il girone di andata, abbiamo avuto modo di accumulare esperienza e convinzione. Vogliamo andare a Verona – conclude – per portare a casa con noi i tre punti”.




