Serie A

Manu Cossío, applausi al Rovigo: “Camminiamo nella giusta direzione”

Cossio

Prima esperienza in Italia per Manuel López Cossío che dallo scorso 7 novembre siede con buoni risultati sulla panchina del Rovigo Orange. Le neroarancio avevano 4 punti quando il tecnico spagnolo è arrivato, ma oggi – dopo un fisiologico periodo di rodaggio – hanno preso il giusto slancio, trascorrendo le vacanze finalmente fuori dalla zona playout.
“Stiamo facendo passi nella giusta direzione e stiamo crescendo come squadra. È stato un inizio difficile per me, con tutte le prime della classe da affrontare una dietro l’altra: Lazio, Falconara, Tikitaka e Bitonto, niente di che insomma… – sorride lo spagnolo – ma le ragazze hanno disputato bene la maggior parte delle partite. Abbiamo superato il primo turno di Coppa Italia e abbiamo vinto contro Audace Verona e PSB Irpinia, peccato solo per il pareggio col Pelletterie che ci ha raggiunti negli ultimi minuti del match, il mio bilancio però non può che essere positivo. Possiamo guardare con ottimismo alla seconda parte della stagione”.

Competitivo, mai scontato e affascinante: se l’aspettava proprio così, Manu Cossio, il campionato di Serie A.
“Quando mi è stato chiaro che avrei voluto vivere un’avventura fuori dalla Spagna, la mia prima opzione è sempre stata l’Italia: mi piace il paese e poi stile di vita e cultura sono molto simili alle nostre, quindi, sapevo che sarebbe stato facile adattarmi pur essendo lontano da casa. Mi sto godendo l’esperienza e spero che il futuro sia migliore. Sara Iturriaga è stata la prima persona che mi ha contattato per sapere se volessi venire a Rovigo e le sono grato per tutto quello che sta facendo per me: mi sta aiutando ad ambientarmi, è il mio capitano, parla la mia lingua ed è la persona con la quale mi relazione di più nel quotidiano. Per quanto riguarda la Serie A – continua – ho allenato giocatrici che me ne hanno parlato bene: sicuramente quello che mi ha sorpreso di più è come viene venduto il prodotto, la copertura mediatica, tutto il marketing che ruota attorno alla competizione. In Spagna, il livello sportivo della Liga è più alto, ma ci vendiamo peggio e al futsal non viene data molta visibilità neanche ai successi sportivi a livello di Nazionale. Un consiglio per la crescita del futsal italiano? Penso che dovrebbe seguire il percorso più logico, dal basso verso l’alto, cioè dalle categorie di base. Formare allenatori per formare buoni giocatori in futuro mi sembra il miglior investimento, è un cammino lungo e che non dà risultati nel breve termine, ma è la strada più corretta”.

Ex giocatore, poi allenatore e insegnante di futsal: mister Cossio, classe ’77, sta coronando nel Belpaese un amore nato quando era appena un ragazzo.
“Ho iniziato a giocare a 17 anni raggiungendo le categorie nazionali, prima avevo praticato solo calcio nella mia città. Ho smesso relativamente giovane, a 30 anni: andare ad allenarmi tutti i giorni non mi motivava più e non mi divertivo, la cosa migliore da fare era lasciar perdere. Ma, proprio in quel momento, il mio presidente mi propose di allenare una squadra nel campionato regionale femminile. È stata quella la mia prima volta su una panchina, mentre l’anno successivo ho continuato con il Poio Pescamar in Seconda Divisione e ci sono tornato anni dopo, quando era in Prima. Nel mezzo, c’è stato il maschile, categoria nella quale mi sono formato molto fino ad oggi. Questo mi aiuta anche nel mio percorso come insegnante di tecnica e tattica nei corsi per allenatori in Spagna, che svolgo online due volte a settimana: è un lavoro che mi piace, mi dà soddisfazione e allo stesso tempo mi permette di continuare ad imparare”.

Il resto delle attenzioni è tutto per il Rovigo Orange e per un 2023 sportivo al quale Cossìo guarda giorno dopo giorno.
“Non mi piace molto pormi obiettivi a lungo termine e credo sia un errore farlo nello sport, mi concentro invece sull’immediato che è la partita della Vis Fondi: credo nel processo e nel lavoro quotidiano, solo quello ci porterà ad essere migliori. In ogni caso, posso dirti che sono una persona ambiziosa: vorrei andare il più lontano possibile in Coppa pur sapendo di avere davanti una rivale tosta come il Pescara e vorrei risalire la classifica in campionato, cercando di raggiungere la zona playoff”.

Foto: Alessio Monaco Photography e Divisione Calcio a 5

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