Una prestazione al di sotto delle possibilità ha portato al più sonoro dei ko contro il TikiTaka, arrivato in doppia cifra contro l’Audace Verona. Perdere fa male, ancora di più in casa e in quel modo, ma Juliana Bisognin conosce una sola via per buttarsi alle spalle quanto accaduto: rimettersi in gioco, tornare a lavoro. Magari sbagliando ancora, ma sbagliando sempre meno.
“Una squadra forte come quella abruzzese è arrivata in un momento in cui stiamo ancora cercando di assorbire ciò che il nuovo mister ci chiede, da qui una brutta figura della quale dobbiamo fare tesoro. Nessuno pretendeva di fare risultato, certo, ma ci sono dettagli – soprattutto difensivi – sui quali dobbiamo tornare con maggior cura. Dietro stiamo facendo fatica, è mancato qualcosa che ha reso tutto facile a chi era dall’altra parte”.
Quelli che soffiano sono venti fortissimi (alle porte ci sono sempre le campionesse d’inverno del Bitonto e quelle europee del Città di Falconara, per il recupero dell’11° turno), ma è proprio in questo momento che l’Audace Verona deve essere pronta a spiegare le vele sfruttando le avversità.
“Anche se è un po’ come passare dalla padella alla brace – smorza la tensione Bisognin – dobbiamo sfruttare le gare che verranno per potenziare i nostri punti deboli e farci trovare adeguatamente pronte alle partite che conterranno”.
Premesso che le rossonere scenderanno in campo sempre per giocarsela, è dal 22 gennaio in poi che – stando ai valori espressi dalla carta – non si potrà davvero più sbagliare. A partire, quindi, dal ritorno contro quell’Italcave Real Statte attualmente invischiato nei playout e battuto all’andata proprio dal sinistro di Bisognin.
“Cerco di affrontare tutto col sorriso, ma la situazione è molto delicata per cui dobbiamo rimetterci in corsa il prima possibile. Statte e poi Vis Fondi sono fondamentali per il raggiungimento della salvezza, ma soprattutto della prima – sottolinea la calcettista – mi fido poco: conoscendo mister Marzella, so che avrà in serbo qualche sorpresa a livello di rosa e poi è una squadra capace di ribaltare il risultato da un istante all’altro. Dalle prossime due gare dipende tanto della nostra stagione, anzi dipende tutto da noi: se vinceremo, allora sì che torneremo a respirare un po’ d’aria buona. Ci sono giornate – confessa – in cui preparare il borsone pesa, ma vado avanti con fiducia: so che raggiungeremo i nostri obiettivi e che un domani coronerò anche il sogno di raggiungere una finale di Coppa Italia, unico titolo che mi manca”.
Per quest’anno, la vivrà attraverso le gesta dell’altra Bisognin – Edicarla – che viaggia a tutto gas in A2 con l’Atletico Foligno di Bettelli, tecnico che ha allenato anche Juliana ai tempi del Preci.
“Le auguro il meglio, stanno facendo molto bene e si meriterebbe la promozione in una categoria che per ora mia sorella ha vissuto solo con poche presenze al mio fianco col Breganze”.
Tifosa delle umbre sì, ma il focus è sempre sull’Audace Verona.
“Per me, per le mie compagne e per tutte le persone che si fanno in quattro per questa società, la salvezza è un pensiero costante. Spero che il 2023 ci porti dritte al traguardo, mentre al livello personale vorrei tanta salute per continuare a fare quello che più amo fare: giocare a futsal”.
Foto: Federica Arca (Audace Wave)




