Giovedì sera all’allenamento come dirigente dell’Accademia Calcio Bergamo. Roberta Triboli, mamma della giocatrice Alessia Brizzolari – da due anni nell’organigramma societario delle rosanero – è più che felice che sua figlia faccia parte del gruppo che ha collezionato titoli Under 19, e questo a prescindere dalle vittorie.
“Vedo Alessia molto serena. Se l’anno scorso non trovava la giusta spinta, quest’anno è piena di entusiasmo in campo. Con mister Stefania Caimmi si sente libera anche di sbagliare, perché da quegli errori riesce ad imparare tanto senza mai buttarsi giù. Sta crescendo molto”.
Una famiglia di sportivi: nonno materno arbitro di calcio, papà ex giocatore di calcio nelle categorie dilettantistiche e Roberta ex nuotatrice a livelli agonistici. Ma è stata proprio lei, che in realtà viene dall’acqua, a spingere Alessia verso il futsal.
“Il primo input effettivamente è partito da me: ho sempre detto che non mi importava che fosse femmina, mi sarebbe piaciuto vederla nel mondo del pallone. Ma l’aspetto che ha avuto più peso è che il calcio sia piaciuto davvero anche a lei, perché l’abbiamo sempre lasciata libera di scegliere. Mio marito all’inizio era un po’ rassegnato – sorride –, ora non si perde un allenamento”.
Partita, cena insieme e – a volte – anche discoteca. Ormai quella del futsal è diventata un’allegra comitiva che condivide anche tanti momenti extra-calcistici.
“Sin da quando Alessia ha iniziato con l’Accademia Calcio Bergamo, la mia presenza è stata costante, ecco perché per me essere dirigente cambia poco, ora. È come se fossero tutte mie figlie, ma cerco di controllare le emozioni che provo nel vederle in campo mentre corrono e si impegnano: l’unico aspetto che conta è che si divertano in quel che fanno, tutto il resto che è arrivato o che potrà arrivare ben venga, pur non essendo la priorità. Alessia è espansiva di natura, cerca riscontro da noi genitori e ci racconta ogni minima cosa accada, ma – proprio come me – è anche testarda e permalosa, aspetti che ci rimprovera soprattutto mio marito”, sorride prima di pensare al prossimo impegno col Saint Pierre.
“È una squadra che non conosciamo, ma le ragazze stanno lavorando bene e ci sarà anche una new entry, per cui c’è grande carica. L’unica raccomandazione è di restare calme e aver pazienza: se metteranno in pratica gli insegnamenti dell’allenatrice, andranno sicuramente avanti nel modo giusto”.




