Serie A

Matijevic tra Nazionale e Irpinia: “Bisogna credere in noi”

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Tutti i passaggi della vita, anche quella sportiva, hanno il sapore del sale. Vittorie, conquiste oppure sconfitte, sono accomunate da quelle gocce d’acqua che rigano inesorabilmente le guance. Si piange quando si è felici, si piange quando si è tristi. A ben vedere, se anche la salinità non cambia, il gusto quello si, e parecchio.
Concorda con questa lettura dei fatti anche Tomislava Matijevic, pivot croato in forza alla PSB Futsal Irpinia.
“La più grande vittoria della mia carriera è quella dopo la quale ho pianto poichè stavo vivendo sensazioni inspiegabili – racconta con un velo di nostalgia e tanto orgoglio – Era il campionato conquistato con la maglia dell’Alumnus, la mia prima squadra di futsal in Croazia. Ricordo la strada che ci ha portato a quella vittoria. La prima edizione del campionato l’abbiamo terminata ad un punto dalla prima, il secondo anno eravamo a pari punti ma con un gol in meno nel conto della differenza reti. Il terzo anno siamo finalmente riuscite a conquistare il titolo nazionale e ho vissuto emozioni che non avrei mai immaginato di vivere. Sono crollata sul parquet a fine partita e ho iniziato a piangere.

La sconfitta più dolorosa l’ho vissuta all’Europeo Universitario, quando abbiamo giocato per il terzo posto contro l’Ucraina. Inizialmente eravamo in vantaggio di tre reti ma alla fine abbiamo perso. Terminata la partita, sono crollata sul parquet e ho iniziato a piangere. Di nuovo. – ride divertita, ora –

Quelle vittorie e quelle sconfitte hanno contribuito a costruire la mia persona, il mio carattere, facendomi imparare la lezione che nello sport, come nella vita, ci sono sempre momenti positivi in cui sei in alto e momenti in cui tocchi il fondo. L’importante è imparare da ogni cosa, rialzarsi dopo le cadute e non mollare mai”.

L’attitudine plasmata nel corso degli anni è resa visibile dalle prestazioni ad alto contenuto di agonismo a cui Tomislava da vita ogni volta che mette un piede e poi l’altro sul terreno di gioco. Bisceglie, Molfetta ed ora Irpinia, per continuare a collezionare emozioni e gol. “Finita l’esperienza con il Molfetta in quanto non si sono palesate le condizioni per continuarla, ho dovuto scegliere dove proseguire la mia strada. Con l’Irpinia le trattative sono andate benissimo, mi è piaciuto il tipo di dialogo instaurato fin da subito e questo mi ha convinto”.
Con due reti la croata ha contribuito alla prima vittoria in campionato della compagine campana, tornando a disposizione dopo un infortunio rimediato nella prima di campionato. I primi tre punti non si scordano mai.

“Certamente l’inizio di campionato non è stato a nostro favore e finalmente sono arrivati i primi tre punti. Abbiamo perso contro Falconara, Tikitaka e Bintonto ma è stata la sconfitta contro le neroverdi a lasciarci uno sgradevolissimo sapore. E’ stata devastante quindi questa vittoria significa davvero molto per rialzarsi e continuare ancora più forti e con più fiducia. Contro l’Audace Verona è stata una partita alla pari, con occasioni da entrambe le parti. Noi abbiamo avuto la fortuna di aprire le marcature per prime con un eurogol di Giusy. Sono felice di aver contribuito alla vittoria anche io con due reti, non potevo immaginare rientro più bello. I miei gol però sono sempre frutto del lavoro di squadra. E’ le mie compagne che ringrazio per avermi messo nelle condizioni di poter segnare”.

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Cercheranno di continuare su questa strada le ragazze di mister Battistone che, domenica, sono chiamate a fronteggiare la Vis Fondi, reduce da una sconfitta casalinga contro il Città di Falconara. “Siamo entrambe squadre neo promosse per cui ognuna cercherà di vincere e conquistare punti importanti in chiave salvezza, il vero obiettivo stagionale. Sarà sicuramente una gara difficile proprio per questo motivo, nessuna vorrà lasciare nulla di intentato in campo. Noi continueremo a far leva sul nostro punto di forza: la squadra, giocando tutte insieme. Se riusciremo a scendere in campo con la stessa intensità e concentrazione di domenica scorsa, sono convinta che possiamo farcela”. Il palcoscenico sarà dei migliori: Sky Arena. “Giocare in diretta Sky è sempre bellissimo. E’ un gran piacere e penso che per ognuna di noi sia un motivo in più per fare meglio e dimostrare che anche noi giochiamo”.

Le parole di Matijevic fanno eco alle recentissime iniziative della AJFS a sostegno della promozione di un mondiale di calcio a 5 anche per il movimento femminile. Una movimentazione di tutta la piazza internazionale della disciplina, iniziativa che vede coinvolgere tutte le forze del vecchio continente e non solo. “Proprio ieri ho visto l’articolo e anche il video realizzato dalla Asociación de Jugadoras de Fútbol Sala. Sono molto felice di vedere questo tipo di iniziativa. Secondo me, non c’è niente più da aspettare. Siamo pronte, ma soprattutto meritiamo di averlo il mondiale. I maschi lo hanno da anni, così come la Champions. Per noi donne la musica è troppo differente.

Per noi c’è solo l’Europeo che, tra l’altro, ha anche una forma diversa rispetto a quello maschile. Per noi ogni gruppo disputa il girone in un Paese e solo il vincitore del gruppo passa il turno raggiungendo le semifinali. Non giochiamo come i maschi, ovverosia tutte nella stessa sede con la formula girone, quarti, semifinale e finale. Spero che anche questo possa essere cambiato in futuro perchè ci sono Paesi che investono ogni anno sempre più e perchè meritiamo di avere competizioni di questo livello. La crescita del futsal femminile è inevitabile e speriamo raggiunga alti livelli il prima possibile”.

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Strizza un po’ l’occhio anche al suo di Paese, la Croazia, reduce dal Main Round di qualificazione all’Europeo, sottolineando ciò che dovrebbe essere migliorato, certo,  ma sempre con l’orgoglio di difendere i colori della propria Nazione. “E’ dal , da quando è nata la nostra Nazionale, che faccio parte del gruppo squadra croato. E’ un onore grande poter rappresentare il proprio Paese. Quando sento e canto l’inno insieme alle mie compagne, un formicolio attraversa tutto il corpo, la gola si stringe e gli occhi diventano brillanti. E’ indescrivibile ciò che si prova.
Per quanto riguarda il Main Round, purtroppo non è andato bene per noi.

Abbiamo perso tutte e tre le gare ma bisogna sottolineare gli ostacoli incontrati e le condizioni non favorevoli nelle quali ci siamo preparate. Il primo grave punto è che in Croazia il campionato inizierà a dicembre quindi, a parte me, nessuna delle ragazze è arrivata all’appuntamento nazionale con l’adeguata preparazione atletica. Tutte hanno seguito il programma della preparatrice certo, ma a casa, da sole. Inoltre a settembre non abbiamo avuto nessun raduno al contrario delle altre nazionali. Siamo arrivate ad un appuntamento così importante senza un’amichevole disputata e con giocatrici che hanno disputato l’ultima partita quattro mesi fa.

Quello che ci fa ben sperare – si avvia in chiusura Matijevic – è che, nonostante tutto questo, siamo riuscite a dar fastidio a nazionali che investono tanto più di noi. Sono molto triste quando parlo di questa situazione perchè, so che siamo un piccolo Paese, con meno di quattro milioni di abitanti, ma c’è tanta potenzialità ed è un peccato non riconoscerla e svilupparla. Devono solo credere in noi”.

Intervista e presentazione gara disponibili sul sito della PSB Futsal Irpinia al seguente link

 

 

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