C’è un enfant prodige alla Soccer Altamura. Si chiama Miriana Papangelo, ha 17 anni e frequenta il liceo tecnico-economico. I numeri non le piacciono troppo, però, ci confessa in fretta. Sono un po’ il dovere che precede il piacere di correre in mezzo ad un campo 20×40, con la maglia biancorossa addosso.
Dopo 10 anni di pallavolo e uno stop dovuto a problemi alla schiena, il baby pivot ha quindi scelto il futsal, una passione condivisa con i fratelli (anche loro giocatori di calcio) e con i genitori, che non si sono mai persi una partita e sono arrivati fino a Foligno per seguirla. Le piace tener palla tra i piedi, ma si ritiene altruista al momento giusto: proprio come Renatinha, la fuoriclasse della vicina Bitonto che ha preso come esempio sportivo. E seguendo i suoi passi, è riuscita ad esordire in A2 a soli 16 anni.
“Non ho avuto né paura né ansia. Il calcio a 5 è l’unico ambito in cui mi sento totalmente sicura di me: mi piace arrivare al palazzetto col borsone, preparami con calma e poi iniziare a lottare. Già la sola idea di poter giocare mi mette serenità: anche se dall’altra parte dovesse esserci qualcuno più forte o con più esperienza, so che il confronto mi farà imparare. Non ne uscirò battuta, ma arricchita”.
Tra tutte le biancorosse, infatti, è forse quella che attende con maggior curiosità la prima in trasferta col Città di Taranto.
“Sarà un ambiente caldo, conosciamo bene il nostro avversario, ma penseremo solo a concretizzare il lavoro svolto in settimana. Non ci siamo risparmiate durante il torneo di una settimana fa che non metteva in palio nulla e non lo faremo certamente ora che ci sono tre punti da portare a casa. È una questione di mentalità”, dice Papangelo senza troppi giri di parole.
Aspettative perfettamente in linea con la squadra di alto profilo che è stata allestita dalla preparata dirigenza altamurana.
“Nella scorsa stagione abbiamo fissato l’obiettivo di far crescere un gruppo già consolidato, quest’anno vogliamo puntare a qualcosa in più della salvezza. Obiettivi personali? Penso che praticherò calcio a 5 il più a lungo possibile, il mio futuro è lì dove sto bene e sono felice: in mezzo al campo. Se poi mi chiedi un desiderio che spero di realizzare, il primo della lista è senza dubbio la maglia azzurra: sarebbe meraviglioso poterla indossare anche un solo giorno”.



