Serie A

Praticò studia da grande: “Nulla è scontato, ogni minuto di gioco una conquista”

Prendi una neo diplomata di Reggio Calabria con la passione per il calcio a 5 e mettila a Falconara, 914 chilometri e 9 ore di viaggio più a nord, ed ecco che esce fuori Silvia Praticò.
Con la scusa dell’università – medicina ndr – è nata la possibilità di competere con una delle squadre di futsal femminile italiano che sta scrivendo la Storia. Silvia non può essere che questo, un pezzettino della trama falconarese con la voglia, la determinazione e forse anche un po’ di paura di diventare grande. In tutti i sensi.
Le prime due giornate di campionato hanno permesso di parlare a lungo di lei, grazie ai gol rifilati a Irpinia e Bitonto. Ma, avverte prima di ogni altra cosa “non ho fatto nulla e c’è tantissima strada da fare ancora“. Come quella che da Reggio porta nelle Marche.
La nostalgia a volte si fa sentire, ma anche se cambia il mare, Praticò ha trovato una realtà ideale nella quale vivere e crescere.

Devo ammettere che mi manca il sugo della mamma della domenica – caratteristica tipica del sud che non ci abbandonerà mai – Oltre che la cerchia di persone a me più care e le abitudini che, grazie a Dio, ritrovo ogni voglia che scendo giù; il problema poi è risalire  – ride dietro le lenti dei suoi occhiali. – In realtà a Falconara ho trovato un ambiente molto simile a quello reggino, o meglio: il calore della gente che mi circonda, fortunatamente e a mia grande sorpresa, è molto simile. Per quanto riguarda le Marche, in generale sono state una grande sorpresa per me: è una regione bellissima con una qualità della vita perfetta per i miei standard e le mie abitudini. Sono davvero felice qui“.

praticò

Qualche soddisfazione sportiva è anche arrivata per la numero5. Non tanto e non solo Supercoppa, Coppa Italia e Scudetto, ma soprattutto il titolo di Campionesse d’Italia under 19 che le falchette hanno cucito sul petto grazie anche alle prestazioni di Praticò. “E’ stato un anno di grande aiuto per me, per mettere in atto quello che provavo in allenamento. Inoltre è stata un’esperienza che ha permesso di sfogarmi ed esprimermi e dalla quale imparare tantissimo. Davvero difficilmente la dimenticherò“.

I favori dei pronostici di certo non erano dalla loro parte, in pochi credevano nella riuscita del progetto “baby citizens”. Forse anche Silvia ha avuto i suoi momenti di vacillamento, ma di certo non è mancato il fattore imprescindibile del futsal secondo Praticò. “Il rapporto staff tecnico-calciatrice. E’ fondamentale a mio avviso. Se un rapporto del genere manca di intesa, collaborazione e totale fiducia reciproca, diventa tutto più difficile e ogni sforzo è vano“.

Nulla è stato vano invece, neanche le salite e le discese tra Salsomaggiore e Ancona durante le finali scudetto causa impegni universitari. Tutto ha portato e condito di gusto il traguardo sperato. E’ anche grazie alle prestazioni in under 19 che Silvia, in questa stagione, sta trovando minuti e spazio. “Ma – avverte – non do nulla per scontato. Sto avendo la possibilità di avere un minutaggio più alto è vero e questo non può che fare piacere. Sarà però per me sempre una conquista e mai una certezza. La scorsa stagione mi ero posta l’obiettivo di cresce. Quest’anno raddoppio la posta e lo accosto al desiderio di essere utile, anche in minima parte, al mister e alla squadra. Che sia in panchina o in campo non importa. Darò sempre il mio meglio“.

 

Tutta la passione futsalistica di Praticò nasce da una sola persona, un solo nome. Quando ti chiedono “perchè giochi a calcio a 5” Praticò ha la risposta pronta come un piattone sul secondo palo. “Perché il primo mister di calcio a 5 che ho avuto, Giuseppe Scopelliti, che tutt’ora rimane oltre che un mio fratello maggiore, il mio “ consulte calcettistico” me ne ha fatto completamente innamorare. Anche qui cadrò nel banale, ma è uno sport tanto complesso quanto spettacolare. Non ci sono tempi morti e sei sempre immerso nel gioco, arma a doppio taglio si, ma di certo non ci si annoia mai“.

Tant’è che noia non rientra affatto tra le caratteristiche della spettacolare gara andata in scena al Pala Pansini davanti a un pubblico accorato. Per Praticò a segno un sigillo importantissimo. “La partita di domenica sicuramente non ha deluso le aspettative in quanto “spettacolarità”. Ci aspettavamo una gara complicata sotto tanti punti di vista, partendo dal roster avversario più che competitivo per arrivare alla loro mole di tifo, e così è stato.
Secondo il mio punto di vista, più che vincere, era importante fare una buona prestazione per dimostrare la nostra mai appagata voglia di competere. Cosa che credo sia stata fatta a prescindere dal risultato finale“.

praticò

Domeica sarà il turno del Pelletterie di mister Presto, in diretta Sky, in “casa” sul parquet del PalaRoma, prima della sosta per le qualificazioni all’Europeo. “In questo turno di campionato ci aspetta una partita importante perché vogliamo confermare il buon inizio di stagione che abbiamo fatto. Pelletterie non è assolutamente una squadra da sottovalutare, prova ne è la scorsa giornata, quindi sarà importante entrare in campo con la giusta mentalità“.

Non saranno solo i tre punti l’obiettivo di Praticò. Inanellare prestazioni di livello è utile proprio in ottica Nazionale. Il main round è dietro l’angolo e Silvia ha avuto già il suo assaggio di Azzurro. Sognare una qualificazione è più che lecito, soprattutto se la maglia del proprio Paese è la meta motivazione alla base di tutto. “La Nazionale è ciò a cui penso quando sto per mollare, vedi quando sono all’ultima serie di CCVV. E’ il mio stimolo più grande. Indossare quella maglia, o solo il pensiero di poterlo fare – conclude – mi fa venire i brividi ogni singola volta“.

 

Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

To Top