Serie A2

Infinity, Carpanese ha formula per la A2: “Spirito di squadra e fame di vittoria”

Carpanese

Dal “triplete” della scorsa stagione, all’incognita della Serie A2, passando per un’estate di futsalmercato e lavoro di preparazione. L’Infinity Futsal Academy formato nazionale conta i giorni che la separano dall’esordio casalingo con la Polisportiva 1980 e intanto fa il punto della situazione con una delle veterane: Michela Carpanese.
“Direi che ci stiamo preparando a dovere, cercando di sfruttare il più possibile quasi tutti i giorni della settimana e del weekend. Sono molto contenta del gruppo, stiamo lavorando davvero bene, nessuna si tira indietro su nulla e questo è molto stimolante. Di recente abbiamo disputato un quadrangolare e ci sono state buone indicazioni: le “piccole” sono state fresche e genuine da vedere, è mancata forse una punta di agonismo, ma abbiamo compensato noi “vecchie””, sorride.

Le piccole, già. Perché quel salta subito all’occhio della rosa biancoazzurra è proprio il generale abbassamento dell’età media, il chiaro segnale di una società che abbia deciso di investire risorse nel miglior modo possibile: e cioè in un progetto a lungo termine, che possa crescere dall’interno le sue generazioni future.
“Non avrei mai detto che avere una squadra con un ampio divario di età potesse essere così producente… Invece allena la mente, il fisico (le baby atlete corrono troppo, ride) e, soprattutto, ti guardi indietro e capisci il percorso che hai fatto fino ad ora e quanto può aiutare il confronto con persone di età più giovane. Per me il gruppo è l’anima della squadra: il rispetto dei tempi e dei modi di essere di ogni componente è fondamentale. Lo sport in sé e per sé è fondamentale”.

Specie quando è condiviso con le persone giuste e ci riferiamo, in questo caso, all’amicizia di lunga data con mister Marta Carluccio.
“Ho la fortuna di conoscerla da diversi anni: insieme abbiamo già conquistato il traguardo della Serie A e devo dire che di persone così determinate e dedite alla propria passione ce ne sono ben poche. Ha saputo scegliere, unire e far crescere un gruppo con la G maiuscola. Le sedute di allenamento sono sempre super “interattive” e di “nuova generazione”, per cui si crea una sinergia tra il divertimento, la serietà e la concentrazione. Voto 10 a lei e al suo team. Per il campionato – continua la calcettista – mi aspetto un livello abbastanza alto: in A2 nessuno tira il piede indietro, ma la voglia di vincere non ci mancherà di certo”.

Sarà, anzi, proprio questo elemento il motore dell’Infinity targata Carpanese.
“Forse non avrò doti particolari, ma l’agonismo mi scorre nelle vene e mi sono tolta diverse soddisfazioni e sassolini dalla scarpa. Insieme alla mia famiglia, il calcio a 5 è la mia ancora. La mia valvola di sfogo, a volte purtroppo per le mie compagne, – ride – è il mio pensare a niente, se non a giocare. E in questo gioco, sono fondamentali allo stesso modo: da quello più veloce a quello più lento, da quella più robusta a quella più snella. Vince la squadra e chi le ha permesso di essere squadra”.

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