Nel mondo dello sport, del calcio nello specifico, c’è un antico adagio che recita “tra fare gol e non prendere gol preferisco non prenderli” il che porta, quanti seguono questa filosofia, a scegliere come prima cosa la sicurezza tra i pali. Dev’essere stato così anche per il Futsal Irpinia che, come primo innesto in vista del campionato di Serie A 22/23, ha puntato su un portiere giovane ma dalle grandi potenzialità e una buonissima dose di esperienza di categoria.
Tamara Falconi da Mendoza, via Cagliari e Kick Off. “Sono stati due anni bellissimi quelli trascorsi prima a Cagliari e poi a Milano. Anni pieni di cambiamenti, di necessità di imparare come si gioca a questo sport, in Italia, in Serie A. Ho vissuto intensamente trovando tantissime soddisfazioni. Sono davvero contenta e grata per quello che ho vissuto fino ad ora”.
Il precorso sportivo ha portato Falconi a salutare la sua Argentina per seguire il sogno di giocatrice e come casa, quest’anno, si sono aperte le porte di quella della Futsal Irpinia. “Mi è piaciuto da subito il modo di vedere le cose che hanno – commenta la numero uno – gli obiettivi a breve e medio lungo termine, la serietà con cui gestiscono squadra e società e, non ultimo, il valore che mi hanno riconosciuto volendomi fortemente qui”. Ed è con i colori del branco che Tamara vuole centrare obiettivi sempre più alti. “Se è vero che sono cambiate tante cose in questi ultimi anni, di certo non è mutata la voglia di crescere e migliorare di quando sono arrivata. Anzi, è sempre più forte. E’ proprio questo il contributo che vorrei dare: tutto l’impegno, la passione e la voglia che ho. E, ovviamente, magari parare qualche pallone” ride divertita.
“Credo di essere cresciuta meno della metà del mio potenziale. So che è già tanto rispetto alla prima partita giocata in Italia, nella quale non avevo neanche idea di partire da titolare. Arrivare al livello odierno è stato possibile grazie a quelle persone che ho incontrato lungo il cammino e che mi hanno aiutato a crescere e migliorare, insegnandomi tantissimo. Devo ringraziare anche Sinara, la mia fisioterapista, che mi ha aiutato ad uscire dal difficile momento dell’infortunio. E’ stata fondamentale soprattutto dal punto di vista mentale. Non posso non pensare inoltre alle mie amiche, la mia famiglia, quelle persone che ci saranno a prescindere da tutto. Sono ancora giovane però e so che posso fare ancora meglio.
Spero di avere ancora tanti anni davanti per continuare a sviluppare e incrementare le mie capacità. Voglio farlo per affermare il mio nome in Nazionale, con la quale ho avuto modo di allenarmi in estate, per essere al massimo riguardo a ciò che richiede il mister. Tanto a casa come in campionato”.
Si migliora non solo allenandosi e giocando, ma anche guardando alle campionesse che ogni domenica si fronteggiano. “Credo che i nostri avversari siano i primi ai quali guardare per prendere spunti e carpire segreti. Non ho un giocatore di riferimento, ma penso ad esempio a Ana Sestari e Gabriela Oselame, due atlete eccezionali nel loro ruolo. Si impara tantissimo osservandole”.
Può fare affidamento su un portiere con spiccate qualità di palleggio, visti i trascorsi da pivot di Falconi, mister Battistone. La dimostrazione è arrivata con una prestazione tra le migliori della prima giornata di campionato, nonostante la sconfitta e le campionesse d’Italia come battesimo del fuoco. “E’ stato un debutto di carattere. Siamo riuscite a giocare una buona gara contro una grandissima squadra capace di gestire le situazioni di difficoltà con la loro grande esperienza. Credo che avremmo potuto capitalizzare qualcosa in più ma stiamo ancora imparando a giocare insieme. Sono certa che arriveremo a breve ad avere quella sintonia tale da giocare bene insieme ed essere al massimo della condizione”.
Non ha intenzione di perder tempo l’Irpinia che domenica affronterà, nella prima storica partita casalinga della massima serie, un altro osso duro: il Tikitaka di capitan Vanin. “Sono molto contenta della prima gara in casa. Mi piace molto questo posto, sia come realtà sociale che come campo. Sarà bello giocare qui quest’anno. L’avversario di turno non ci renderà la vita semplice. Non solo per Vanin, ma perchè è una squadra solida, fortissima, che gioca un gran bel calcio a 5. Stiamo lavorando per approcciare nel modo giusto alla partita, con l’obiettivo di commettere meno errori possibili così da sfruttare al meglio le occasioni che avremo. Stiamo molto bene e siamo un gruppo che può fare tanto e cercherà di dimostrarlo partita dopo partita”.




